menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Amica

Amica

Il Tribunale dice “No” all’amministrazione straordinaria di Amica

La debitoria da 50milioni di euro dovrà, stando così le cose, accollarsela il Comune di Foggia, socio unico dell'azienda di igiene urbana La maggioranza Mongelli domani in "ritiro spirituale" all'Incoronata

La sentenza è stata depositata questo pomeriggio dai giudici (Gentile, Cea e Zazzara) della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Foggia: l’Amica non viene ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria.  Per i magistrati l’azienda di Corso del Mezzogiorno non può fallire perché considerata società pubblica. E pertanto non annoverabile tra le  imprese che possono godere dei vantaggi della “Prodi-bis”. Nessuna sospensione, dunque, per pignoramenti e decreti ingiuntivi, la debitoria da 50milioni di euro dovrà, stando così le cose, accollarsela il Comune di Foggia, socio unico dell’azienda di igiene urbana. Con evidente crack finanziario per Corso Garibaldi.

Ma il percorso è più complesso. E i tempi potrebbero comunque allungarsi. Palazzo di Città, infatti, potrebbe comunque decidere di far ricorso in appello una volta conosciute le motivazioni alla base del provvedimento. Resta il gelo con cui è stata accolta nel pomeriggio la decisione, tanto più che sulla possibilità che ad Amica fosse riconosciuta l’amministrazione controllata è giunto non più tardi di un mese fa il parere favorevole del Ministero dello Sviluppo Economico. I giudici hanno dato così ragione ai creditori di Amica, Dauniambiente compresa, società satellite della ex municipalizzata (fallita e creditrice per un milione di euro circa), la scorsa settimana costituitasi in giudizio proprio contro l’azienda “madre”.

Il sindaco Gianni Mongelli sta valutando in queste ore la possibilità di far circolare un comunicato stampa per chiarire alcuni punti cruciali e mettere un freno al vortice di notizie (con annessi commenti e considerazioni) che comincia a circolare in città. L’argomento sarà certamente oggetto di trattazione domani nel “ritiro spirituale” della maggioranza, convocata per le 9.30 all’Incoronata, presso la sala convegni del piccolo borgo dedicato alla Madonna nera. Una cornice insolita per un vertice di maggioranza, per provare a tenersi lontano per un giorno dalle proteste che mordono Palazzo di Città e procedere con una full immersion esclusivamente politica sul nodo “bilancio”. Anche se, è evidente, il ruolo di protagonista, a questo punto, lo rivestirà proprio Amica. Ed ha il sapore della beffa il provvedimento appena depositato dai giudici se si pensa che proprio questa mattina in commissione Bilancio il dirigente dell’ufficio finanziario, Carlo Di Cesare, ha portato cifre “non da dissesto finanziario”.

Siamo fiduciosi di riuscire a raggiungere il pareggio entro il 31 dicembre 2012”: questo quanto il dirigente avrebbe comunicato ai commissari alla presenza del sindaco Gianni Mongelli. Parere positivo sul consuntivo che, nonostante i 7,5 milioni di euro di tagli ministeriali, avrebbe fatto registrare un avanzo di gestione ordinaria significativo mentre il disavanzo sarebbe calato da 34 a 19 milioni di euro. Questi ultimi da recuperare nel prossimo triennio con minori spese e maggiori entrate per 9 milioni, i restanti 10 con alienazioni di terreni che saranno inserite nel prossimo riequilibrio di bilancio. Sull’aumento Tarsu il sindaco non fa marcia indietro: unica tassa ritoccabile – dice - per chiudere la manovra, attesi anche gli ulteriori tagli ai trasferimenti ministeriali. Mentre i cittadini fanno sapere di aver già cominciato a ricevere le cartelle esattoriali “ritoccate” del 30% in più. Chiuse le porte, dunque, alle rivendicazioni del vicesindaco Lucia Lambresa. L’impressione è che l’esito del “ritiro spirituale” in programma per domani sarà la cartina di tornasole del prossimo esecutivo Mongelli (l’attuale dovrebbe essere azzerato subito dopo il consiglio del 14 settembre) e della “nuova” maggioranza  che andrà a sostenerlo. Amica permettendo.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il "Fiasco" della campagna vaccinale, il caso Puglia nell'analisi del Financial Times: "Il 98% degli ultrasettantenni ancora senza dose"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento