Stipendi d'oro alla Camera di Commercio. Il Giudice: "L'indebito percepito va restituito"

Rigettato il ricorso presentato dal segretario generale Matteo Di Mauro, chiamato alla restituzione immediata di 70mila euro e al pagamento delle spese di giudizio. Ripristinata a 150mila euro la previsione dell'importo annuale

La Camera di Commercio di via Dante

Nessuno sconto sugli 'Stipendi d’oro' alla Camera di Commercio di Foggia. Il tempo non ha sbiadito la vicenda che fece gridare allo scandalo. L’indebito percepito va restituito e a nulla sono valsi i ricorsi. “La domanda è infondata e pertanto va rigettata”. Così ha stabilito, nero su bianco, il giudice Mario De Simone della Sezione Lavoro del Tribunale di Foggia in merito al ricorso presentato da segretario generale della Camera di Commercio di Foggia, Matteo Di Mauro, chiamato a restituire una parte della sua retribuzione percepita negli anni 2009, 2010 e 2011- quella ritenuta “ingiustificata ed esorbitante” - pari a circa 220mila euro all’anno.

Il giudice De Simone, quindi, rigetta il ricorso dichiarando dovuto il recupero dell’indebito percepito, riporta la previsione dell’importo annuale del segretario sui 150mila euro e condanno lo stesso al pagamento delle spese di giudizio. Di Mauro dovrà restituire subito 70mila euro all’Ente Camerale. Ad esprimersi sul “caso” foggiano fu la Conte dei Conti che, sulla scorta di alcuni dati comparativi ritenuti utili a dimostrare la misura “esorbitante” dell’incremento della retribuzione di posizione attribuita al dott. Di Mauro, ha calcolato la misura del danno come “differenza tra retribuzione percepita dal Segretario Generale dal 2003 al 2008 e quella percepita dal 2009 al 2011 per un totale complessivo di € 423.586,36, a cui andrebbero poi aggiunte le differenze degli anni dal 2012 a tutt’oggi”.

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“La decisione del giudice De Simone - commenta Franco Granata, direttore della Confesercenti Foggia - è provvisoriamente esecutiva tra le parti, ai sensi dell’art 282 del codice di procedura civile. Aspettiamo comunque di conoscere le decisioni in merito del Governo della Camera di Commercio di Foggia”. Un provvedimento che permette di scrivere una nuova puntata sulla vicenda che sta tenendo banco negli ambienti dell'ente istituzionale. “Sicuramente una puntata per raccontare la verità sulla questione – aggiunge il direttore Granata –, anche alla luce delle recenti polemiche e prese di posizione da parte dei vertici dell'Ente camerale. Confesercenti sa di combattere una battaglia giusta sul ripristino della legalità e funzionalità dell'ente camerale. Noi ci crediamo e la magistratura ci dà ragione”.

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