Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Spariscono i bambini dalle scuole materne comunali di Foggia: iscrizioni ridotte del 40% in quattro anni

Per il prossimo anno scolastico 370 iscrizioni, nel 2018 erano 609. Soppressi due plessi e riorganizzato il personale educativo. Niente concorso, invece, per le educatrici dell'asilo nido

Calano vertiginosamente le iscrizioni alle scuole dell'infanzia comunali di Foggia. Nel giro di quattro anni si registra una contrazione di quasi il 40%. Sono state presentate domande per 370 bambini. Per l'anno scolastico 2020-2021 erano 480, l'anno precedente se ne contavano 578 e nel 2018-2019 gli iscritti erano 609.

Le cause erano già state individuate al momento dell'approvazione del piano di riorganizzazione delle scuole dell’Infanzia comunali, a febbraio, quando era ancora in carica la giunta politica e ricopriva l'incarico di assessore al ramo l'avvocato Claudia Lioia. Diversi fattori avevano determinato la sostanziosa diminuzione degli iscritti e la progressiva diminuzione dei plessi, passati negli anni dagli originari 26 a 10: l'oggettivo calo demografico; la gratuità delle scuole statali; la maggiore diffusione di istituti comprensivi che favoriscono la continuità didattica dai 3 ai 14 anni; l'appeal esercitato dai servizi offerti dalle scuole private come il tempo prolungato anche oltre le 19 e la discrezionalità nelle aperture rispetto al calendario scolastico regionale, considerati validi elementi di conciliazione vita-lavoro.

Le scuole materne comunali passano da 10 a 8

La delibera n. 28 datata 26 febbraio ha decretato la chiusura del plesso 'A. Lepore' in via Ordona Lavello, che necessitava di consistenti interventi di manutenzione ordinaria, e della scuola dell'infanzia 'Ferrante Aporti' in via Ruggiero Grieco, dove il Comune intendeva trasferire la scuola dell'infanzia aggregata all'istituto statale San Pio X, finora ospitata nei locali dell'istituto Maria Regina per cui pagava annualmente 38.400 euro più Iva e utenze. L'amministrazione, così, tagliava i fitti passivi e riduceva le spese di manutenzione e pulizia. Si conta, inoltre, di diventare più competitivi e di ottimizzare l'organizzazione delle risorse umane disponibili. 

Sei mesi fa, l'assegnazione dell'organico nelle scuole si preannunciava di "notevole complessità", considerato che le procedure per la selezione del personale educativo non erano ancora state avviate.

Ad oggi risultano in servizio 68 educatori di scuola materna a tempo indeterminato.

Alla luce della soppressione dei due plessi, confermata, e del calo degli iscritti si è reso necessario riorganizzare il personale educativo per programmare l'attività didattica. Il 16 agosto il commissario straordinario Marilisa Magno ha fornito alla dirigente del Servizio Pubblica Istruzione, Silvana Salvemini, le linee di indirizzo per la graduatoria generale per l'assegnazione delle insegnanti alle singole sezioni dei plessi scolastici. Ha semplificato i criteri adottati finora e ha previsto un'unica graduatoria.

Niente concorso per le educatrici dell'asilo

L'ex prefetto ha optato invece per il ricorso all'agenzia interinale per l'assunzione a tempo determinato di tre educatrici per l’asilo nido comunale 'Tommy Onofri'. Il piano del fabbisogno del personale 2021-2023 adottato a marzo dall'amministrazione Landella prevedeva un concorso nel 2021 per la selezione di 4 educatrici da impiegare a tempo indeterminato. A luglio il piano è stato rimodulato e se, in linea di massima, per le altre figure professionali ha preferito lo scorrimento delle graduatorie di altri enti, in questo caso ha scelto il reclutamento limitato alla durata dell'anno scolastico mediante servizio di somministrazione lavoro.

Il numero delle figure professionali richieste è calcolato sulla base delle iscrizioni. Quest'anno sono state presentate 27 domande e altre 9 sono in lista di attesa perché arrivate dopo la scadenza.

Solo 12 idonei al bando per il servizio di 'bidellaggio'

La procedura è stata adottata sulla scorta di quella scelta per il 'bidellaggio' nelle scuole comunali dell'infanzia e l'asilo nido, che ha lasciato a casa 70 lavoratori della cooperativa Astra che si occupava anche del trasporto degli alunni disabili, impossibilitati a partecipare ai nuovi bandi per il requisito della disoccupazione.

In nome del rispetto pedissequo della norma, che la commissaria è determinata a seguire, i rilievi della Cisl che invocava l'annullamento della selezione dell'Arpal non erano stati accolti, per quanto il sub commissario Francesco Fasano si fosse dimostrato disponibile a valutare le controdeduzioni del sindacato.

I bandi predisposti dall'Agenzia Regione Politiche Attive del Lavoro su richiesta del Comune di Foggia, però, non ha sortito gli effetti sperati: solo 12 candidati sono risultati idonei su 30 posti disponibili, e non è andata meglio per i 15 accompagnatori di scuolabus, anche in considerazione di un ulteriore requisito specifico per la disabilità.

Il segretario generale della Fisascat Cisl Angelo Sgobbo e la segretaria generale della Cisl di Foggia Carla Costantino che seguono attentamente la vertenza, allora, sono tornati alla carica poco prima di Ferragosto e, alla luce dell'esito della selezione, hanno proposto di riaprirla posticipando la data di disoccupazione così da consentire a tutta la platea storica di partecipare. Il sindacato, passata la pausa ferragostana, resta in attesa di un riscontro e i lavoratori della cooperativa Astra continuano a sperare. 

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