Economia

Insegnanti foggiani contro la 'Buona Scuola' di Renzi: "Riforma sì ma non così"

Sit-in di protesta davanti alla Prefettura di Foggia. Tanti i "no" dei docenti al ddl sulla Riforma della Scuola. Previsti ancora scioperi, manifestazioni, presidi e assemblee permanenti

Foggia in piazza contro la Riforma della scuola targata Matteo Renzi. Ieri pomeriggio in Corso Garibaldi, davanti alla Prefettura, decine di docenti – sostenuti da attivisti ed esponenti del Movimento 5 Stelle - hanno manifestato contro il ddl, giunto ormai al termine del suo tumultuoso iter. Oggi alle 11, alla Camera, appuntamento con le dichiarazioni di voto.

Tanti i punti del ddl della riforma della scuola che non convincono gli insegnanti, le sigle sindacali e le famiglie degli alunni: dalla figura del dirigente scolastico alla valutazione per merito, quindi al bonus per i docenti migliori. Cinque i “no” del comitato dei docenti del Blaise Pascal: no alla chiamata diretta dei dirigenti, ma reclutamento con graduatorie trasparenti e oggettive; no alla scomparsa della scuola pubblica, democratica, e di tutti; no ad una scuola fatta solo di eccellenze, valutazioni sterili e standard da raggiungere; no alla truffa delle 100mila assunzioni, già obbligatorie per sentenza della Corte Europea e no al bonus merito perché è una carta servile e indegna del nostro ruolo di docenti ed educatori

Non intendono mollare la presa nemmeno le rappresentanze sindacali unitarie dell’Altamura Da Vinci, che annunciano il boicottaggio dell’adozione dei nuovi libri di testo da effettuarsi nel prossimo Collegio Docenti. “Fermo restante il grave stato di agitazione a difesa della scuola pubblica e della democrazia interna, i docenti si sono pure riservati di attuare, nell’immediato futuro, tutte le necessarie forme di lotta e di protesta, anche a livello regionale e nazionale, con il coinvolgimento di tutte le componenti del “Pianeta Scuola”, in primis Studenti e Genitori”.

Nel frattempo, a Roma, passano l’art. 10 relativo al piano straordinario di assunzioni a tempo determinato di precari a partire dal primo settembre prossimo. Per il ministro Giannini “oltre 100mila assunzioni per realizzare l’autonomia”. Licenziato anche l’art. 20 sulla costruzione di nuove scuole e l’art. 22 dei 40 milioni di euro per le indagini diagnostiche di solai e controsoffitti degli edifici. Parere favorevole al ‘bonus scuola’ contenuto nell’articolo 18, che include anche le scuole private paritarie. No al ‘5Xmille’.

Questo mentre in quasi tutte le piazze delle principali città italiane prosegue la protesta contro le norme contenute nel disegno di legge della ‘Buona Scuola’. Previsti ancora scioperi, manifestazioni, presidi e assemblee permanenti. Foggia non rinuncia alla battaglia.

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