Appalti pulizia scuole: rischiano licenziamento, scioperano 800 lavoratori

Fisascat: "Nessuna convocazione dal dicastero. A Foggia 800 lavoratori a rischio licenziamento e senza garanzie per il 2014"

Immagine d'archivio

Sciopero e manifestazione nazionale dei lavoratori ex LSU degli appalti storici di pulizia delle scuole il 12 dicembre 2013. E' la risposta dei sindacati di categoria alla mancata convocazione di un incontro da parte del Miur per la risoluzione della vertenza che coinvolge oltre 24mila addetti negli appalti di pulizia e ausiliari, presso le 4mila scuole di ogni ordine e grado e per i quali sono ancora aperte le procedure di licenziamento collettivo.

Nei giorni scorsi, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil avevano richiesto un incontro alla Presidenza del Consiglio, per individuare soluzioni per la continuità occupazionale e reddituale degli addetti del settore, finalizzato a far comprendere la gravità che la vertenza riveste in termini di ripercussioni sociali per le migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti, stabilizzati già dalla fine degli anni '90, nonché per la salubrità e la sicurezza degli alunni e di chi opera negli ambienti scolastici.

"E' necessario ripristinare al più presto il confronto presso il dicastero dell'Istruzione che avrebbe dovuto convocarci entro il 26 novembre scorso”, ha rilevato la Fisascat Nazionale. “A livello territoriale, la situazione sta assumendo toni drammatici soprattutto al Sud, ancor più preoccupante in Puglia. Per questo che stiamo organizzando, oltre alla mobilitazione ed allo sciopero nazionale del 12 dicembre prossimo, un presidio al ministero dell'Istruzione per il 3 dicembre, auspicando di essere convocati nella stessa giornata".

La vertenza in provincia di Foggia vede coinvolti circa 800 lavoratori ed ha assunto toni di estrema preoccupazione anche dal punto di vista dell'ordine pubblico, tanto che il 26 novembre scorso, il Prefetto di Foggia, ha ricevuto le organizzazioni sindacali territoriali di categoria, assumendosi l'impegno di segnalare al MIUR, al Ministero del Tesoro, a quello dell’Interno ed alla Regione, le preoccupazioni derivanti dai tagli dei parametri contrattuali pari al 50% circa, che, a partire dal gennaio 2014, la Dussmann intende applicare.

In questa direzione, nell'incontro del 28 novembre presso la Regione Puglia, l’assessore regionale al Lavoro si è impegnato a promuovere un’azione di concerto con i sindacati al fine di stilare un documento che contenga: la proroga degli appalti ex LSU ed appalti storici alle stesse condizioni attuali, oltre il 31 dicembre 2013; la richiesta di annullamento della gara aggiudicata alla Dussmann al massimo ribasso, pari ad un importo dimezzato dell’importo a base d’asta; l’uniformità di trattamento delle regole per le aggiudicazioni delle gare, senza diversità di trattamento salariale e quindi la costituzione di gabbie salariali.

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“La Fisascat, unitamente alla CISL, seguirà la vertenza con la massima attenzione – afferma Leonardo Piacquaddio, Segretario Generale della Fisascat di Foggia - al fine di non escludere nessuna possibilità utile a garantire la tenuta occupazionale e reddituale dei lavoratori”.                                         

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