Sciopero bancari, le OO.SS.: "L'Abi tace, ma la mobilitazione continua"

I Segretari Generali DIRCREDITO - FABI - FIBA/CISL - FISAC/CGIL - SINFUB - UGL - UILCA

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Le segreterie nazionali di DIRCREDITO, FABI, FIBA/CISL, FISAC/CGIL, SINFUB, UGL CREDITO e UILCA, riunitesi a Roma, esprimono grande soddisfazione per la straordinaria partecipazione allo sciopero ed alle manifestazioni del 31 ottobre, segno di grande responsabilità e consapevolezza di tutta la categoria.

Ciò nonostante hanno dovuto prendere atto che, ad oggi, nessun segnale concretamente positivo è pervenuto dalla controparte. La mobilitazione, pertanto, proseguirà nelle prossime settimane con la proclamazione di un ulteriore pacchetto di 15 ore di sciopero da realizzare entro fine febbraio, prevedendo, fra le altre, una grande manifestazione nazionale a Roma e con la realizzazione di altre iniziative "non convenzionali", finalizzate a dare la più ampia visibilità alle ragioni che sostengono la protesta dei bancari ed all'idea di solidarietà come patrimonio della categoria, al fine di riportare le Banche al servizio del Paese.

In questo quadro è stata inoltrata richiesta di audizione ai presidenti delle commissioni Lavoro e Finanza di Camera e Senato e riteniamo utile e necessario che il Governo attivi un tavolo sul settore e le sue prospettive occupazionali.

Le OO.SS. ribadiscono, peraltro, unitariamente, la volontà di riaprire un tavolo negoziale sia per quanto riguarda la ricerca di un accordo sul Fondo di solidarietà, che lasci immutate tutte le tutele previste dagli accordi vigenti, sia per quanto attiene l'avvio di un vero confronto sullo stato e sulle prospettive del sistema bancario, che consenta di realizzare un intento comune per costruire un rinnovo contrattuale che tuteli realmente l'occupazione ed il reddito dei lavoratori.

Tale percorso non potrà, però, prescindere dal reciproco riconoscimento di pari dignità delle parti, per cui si conferma la necessità che l'ABI, come premessa imprescindibile, riconsideri la manifestata volontà di non dare continuità all'applicazione del CCNL vigente, qualora, alla sua scadenza, esso non risultasse ancora rinnovato.

La mancata rimozione, da parte delle banche, di tale intento pregiudicherebbe qualunque possibilità di riprendere i negoziati. Resta pertanto confermato anche il blocco delle trattative nelle Banche e nei Gruppi, con le sole eccezioni delle procedure ex lege 223/91, dei casi di commissariamento da parte di Banca d'Italia e dei casi di procedure concorsuali.

Per quanto ovvio, il blocco non si applicherebbe alle relazioni presso quelle aziende che dessero formale comunicazione ai sindacati aziendali della loro volontà di riconoscere piena applicazione al CCNL 19/1/12, anche successivamente al 30/6/2014, nel caso di mancato rinnovo dello stesso prima della sua scadenza.È fondamentale che in questa fase vi sia la massima coesione unitaria di tutte le organizzazioni sindacali e che tutti i lavoratori siano coinvolti per la buona riuscita delle iniziative che saranno, nei prossimi giorni, approntate e diffuse.

 

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