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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia

Ausiliari-pulitori della sanità condannati al precariato dopo i sacrifici della pandemia: “Prorogate la graduatoria”

Lettera-appello del personale delle pulizie assunto con contratto a tempo determinato durante l’emergenza, pescato dall’elenco degli idonei alla selezione indetta da Sanitaservice nel 2018

Nei mesi più difficili della pandemia, hanno lavorato dietro le quinte, eppure in prima linea, esposti al contagio, rischiando di portare a casa il virus, e oggi non cercano particolari riconoscimenti ma solo una proroga della graduatoria. Sono gli ausiliari-pulitori che in questi anni sono stati pescati tra gli idonei che hanno superato la selezione indetta dalla Sanitaservice Asl Foggia nel 2018 per la copertura di 86 posti a tempo pieno e indeterminato, un elenco di 1920 nominativi.

Durante l’emergenza, sono stati chiamati per lavorare negli hub vaccinali, alla sanificazione delle ambulanze e, più in generale, per rimpinguare il personale delle pulizie negli ospedali e nelle sedi dell’azienda sanitaria locale. Riponevano la speranza della stabilizzazione in una graduatoria che scade a fine maggio: la durata dell’efficacia era, infatti, fissata in tre anni dall’approvazione, per l’eventuale copertura di ulteriori posti vacanti e disponibili.

Un gruppo di precari, allora, ha preso carta e penna e ha scritto al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore regionale alla Sanità Rocco Palese e ai segretari generali della provincia di Foggia dei sindacati firmatari del Contratto collettivo nazionale, vale a dire i confederali, Ugl e Federazione provinciale Fials. Hanno apprezzato l’impegno delle organizzazioni sindacali e dell’amministratore unico di Sanitaservice Massimo Russo, che si sono prodigati per le proroghe dei contratti, e di questo li ringraziano, nella speranza che si possa seguire la stessa linea in futuro. Ricordano di aver lavorato “con dignità e sacrificio” mettendo a repentaglio la loro stessa salute e quella dei loro cari.

Traspare la delusione, specie per i precari a un passo dall’assunzione, di vedere sfumare ogni aspettativa di una certezza lavorativa. In vista di una riunione tra sindacati e Sanitaservice programmata per il 25 febbraio, chiedono che la graduatoria venga prorogata per altri due anni. Si parlerà, tra le altre cose, proprio delle scadenze delle graduatorie finali di merito degli avvisi pubblici di selezione e del personale reclutato a tempo determinato. “In previsione dei fondi del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e per ottimizzare i costi impiegati nelle procedure concorsuali – scrivono i lavoratori ricalcando richieste similari del personale che lavora nella sanità - si chiede di procedere con lo scorrimento della graduatoria esistente” e, conseguentemente, di garantire una “corretta programmazione” delle assunzioni, tenendo conto delle “sanatorie”.

Nel 2018 avevano risposto al bando circa 10mila aspiranti ausiliari-pulitori, tanto per farsi un’idea dei costi di un concorso del genere. Oggi i precari si domandano che senso abbia spenderne altri quando esiste un elenco di idonei, molti dei quali, per di più, hanno già lavorato e, quindi, maturato ulteriore esperienza.

La missiva spedita oggi reca 24 firme, ma solo per una questione meramente pratica: hanno raccolto le sottoscrizioni in brevissimo tempo per spedire la lettera in via urgente. Ci sono centinaia e centinaia di ausiliari-pulitori precari già impiegati in questi anni, oltre a tutti gli altri idonei. Tuttora, molti di loro lavorano con contratto a termine.

Durante la pandemia, peraltro, quando molte procedure sono state congelate, le assunzioni sarebbero andate a rilento, prediligendo quelle a tempo determinato. La graduatoria ha continuato, però, a scorrere oltre le 150 posizioni. Dopo tanti sacrifici, proprio ora che potrebbero sbloccarsi le assunzioni, la graduatoria sta per scadere: “Abbiamo aspettato finora – dice uno di loro – e adesso potrebbe finire tutto”.

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