Economia

Operatori socio-sanitari pugliesi preoccupati: per 471 di loro tra due giorni scade il contratto

L’assessore Lopalco in tal senso ha ribadito la totale autonomia dei direttori generali, che si muovono soprattutto in considerazione delle reali esigenze dell’azienda

Continua il focus della III Commissione del presidente Mauro Vizzino sul tema sollecitato dal capogruppo del Pd, Filippo Caracciolo, riguardante le indicazioni operative sulla questione degli incarichi a tempo determinato degli operatori socio sanitari in scadenza al 31 gennaio 2021.

I temi sono diversi. Innalzi tutto è emersa dal dibattito in commissione l’esigenza di evitare disomogeneità di comportamento nelle 10 Asl della regione. Anche in considerazione del fatto che la Asl di Lecce dovrebbe procedere al rinnovo del contratto mentre le altre non hanno ancora manifestato questa volontà. 

L’assessore Lopalco in tal senso ha ribadito la totale autonomia dei direttori generali, che si muovono soprattutto in considerazione delle reali esigenze dell’azienda.

Il direttore del dipartimento Vito Montanaro ha illustrato il quadro generale nel quale ci si muove. Le Asl hanno inviato tutti i dati richiesti attraverso le tabelle e al momento gli uffici del dipartimento stanno effettuando le dovute verifiche.

Va detto che esiste comunque un cuneo che blocca qualunque azione: la progressione verticale, la stabilizzazione e lo scorrimento graduatoria, vengono dopo l’assunzione dei vincitori del concorso di Foggia.

Le Asl che intenderanno prorogare il contratto a tempo determinato alla scadenza del 31 gennaio lo faranno per esigenze specifiche ed è questa una prerogativa dei direttori generali che hanno bene chiaro il fabbisogno dell’azienda “non possiamo intervenire nel perimetro di autonomia dei direttori generali” ha detto Lopalco.

Certo è che il mancato rinnovo del contratto al 31 gennaio di quest’anno, per taluni lavoratori potrebbe rivelarsi una vera beffa in quanto questi potrebbero vedere svanire la possibilità di una stabilizzazione solo per pochi mesi. Una possibilità come è noto prevista dal decreto milleproroghe, che sta per essere convertito in legge.

Al momento, lo ricordiamo sarebbero 278 gli oss ancora da assumere dalla graduatoria dei vincitori del concorso, sono 40, invece quelli che rispetto ai dati potrebbero essere stabilizzati al momento. 471 gli operatori socio-sanitari in scadenza al 31 gennaio.

Un altro tema emerso dal dibattito è quello del disagio che si potrebbe creare all’interno delle Asl, ove non venissero rinnovati i contratti in scadenza nelle more delle assunzioni dei vincitori di concorso.

L’assessore Lopalco ha sottolineato che il quadro è molto chiaro dal punto di vista tecnico e ribadendo le prerogative dei direttori generali sulle decisioni da assumere, la Regione può sensibilizzare le Asl relativamente a tutte le tematiche emerse dal dibattito in Commissione.

Ma un punto è chiaro, quando un contratto a tempo determinato (che non è da intendersi di precariato) scade, l’eventuale rinnovo non è un obbligo.

L’assessore Lopalco ha assicurato alla commissione che sarà dato un indirizzo alla direzioni strategiche delle Asl: “possiamo manifestare la nostra preoccupazione per i lavoratori senza però fare invasioni di campo”. 

Questo il commento del consigliere regionale del gruppo ‘Con Emiliano’, Giuseppe Tupputi. "Non è facile ma non ci stancheremo di provarci, ieri in III Commissione un nuovo confronto con l’assessore Lopalco ed il direttore del dipartimento Montanaro su una questione che deve trovare necessariamente le ragionevoli soluzioni solo in punta di diritto.

Alla Giunta ed in particolare all’assessore Lopalco dunque il mio invito a fornire un indirizzo politico alle direzione strategiche delle 10 Asl della Regione per evitare disomogeneità di comportamento in merito all’eventualità di una proroga degli operatori socio sanitari in scadenza contrattuale il 31 gennaio prossimo.

Intanto restiamo in attesa che il decreto Mille Proroghe venga convertito in legge, e che soprattutto si faccia chiarezza in merito alla possibilità che il personale in questione sia interessato dalla stabilizzazione al compimento dei 36 mesi"

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