La fine dell'emergenza è lontana, ma i contratti degli operatori sanitari sono in scadenza: "Si rischiano gravi disagi"

La richiesta del NurSind: “Sia concessa la proroga dei contratti, al fine di garantire la funzionalità del servizio: il ricambio di personale determinerebbe difficoltà operative e gestionali che ricadrebbero inevitabilmente sull’utenza e sull’efficienza del servizio”

Immagine di repertorio

L’emergenza non è passata, la fine della pandemia non è ancora prevedibile. Ma una data limite c’è: è quella fissata, nero su bianco, sui contratti dei collaboratori professionali di ambito sanitario-infermieristico arruolati per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Luglio 2020 sarà l’ultima spiaggia per quanti hanno offerto “una grande prova in questo periodo di emergenza da Covid19”, spiega Giuseppe Giampietro, segretario territoriale NurSind Foggia, sindacato delle professioni infermieristiche. Il riferimento è a tutti gli infermieri e gli operatori sanitari che, in questo periodo di pandemia hanno “dimostrato uno spirito di abnegazione fuori dal comune ed una forza d’animo tali da permettere di rendere un sevizio encomiabile all’utenza ed alla collettività”.

Ma proprio alla luce di tale impegno e degli sforzi profusi, la segreteria di Foggia evidenzia una “questione quanto mai sentita ed importante per continuare ad assicurare delle prestazioni all’altezza delle esigenze”, che viene quindi posta all’attenzione della Regione e delle aziende sanitarie coinvolte nella gestione dell’emergenza. “Con la delibera del direttore generale degli Ospedali Riuniti n° 115 del 28/02/2020, è stata disposta l’assunzione di 50 unità di collaboratore professionale sanitario-infermiere

“Questi professionisti, una volta formati - dovendo operare in determinate condizioni di prevenzione del contagio, nonché in un contesto organizzativo e tecnico-strumentale di una certa complessità - hanno permesso di affrontare la situazione, non facendo registrare ed evidenziare le falle del sistema, non ancora pronto a simili evenienze. Ciò ha comportato una spendita non indifferente di risorse per la formazione”, continua.

“Sta di fatto che, malgrado l’emergenza non sia ancora cessata e che non è dato ipotizzare al momento una definitiva uscita dal problema, i contratti di questi infermieri vanno a scadere nella prima decade di luglio 2020”, evidenzia. Una circostanza che desta non poche preoccupazioni, soprattutto per quel che concerne l’efficienza organizzativa del sistema, trattandosi di “unità lavorative già formate che, nel caso del malaugurato ritorno della diffusione dei contagi, possono immediatamente operare nel massimo dell’efficienza, costituendo così una garanzia per l’utenza”.

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“L’eventuale mancato rinnovo di tali contratti comporterebbe la necessità della formazione di altre unità, con problemi organizzativi alquanto rilevanti anche per insegnare a questi professionisti le modalità corrette della vestizione e svestizione, particolarmente impegnativa, in particolare per i dpi utilizzati per la prevenzione del contagio”. Per questo, il Nursind chiede alla Regione e al Policlinico di Foggia “di concedere una proroga dei contratti in essere, al fine di garantire la maggiore funzionalità del servizio, considerato che un ricambio determinerebbe delle difficoltà operative e gestionali che - conclude Giampietro - ricadrebbero inevitabilmente sull’utenza, minando la continuità e l’efficienza del servizio”.

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