Economia

Salta la trattativa tra la Cnh Industrial e i cinesi della Faw Jiefang: restano accesi i riflettori sull'ex Iveco di Foggia e i suoi 1800 lavoratori

De Leonardis: "Ho da tempo presentato una mozione che rappresenta l’occasione per una discussione approfondita in Consiglio regionale, che mi auguro avvenga in tempi celeri per mantenere accesi i riflettori su questa vicenda"

“La trattativa tra la Cnh Industrial, controllata della holding Exor della famiglia Agnelli, e la società cinese Faw Jiefang per la cessione di veicoli pesanti sembrerebbe saltata, ma l’attenzione del governo italiano e dell’esecutivo regionale in questo ambito deve rimanere comunque elevata, alla luce del riconosciuto interesse strategico nazionale, e - per quanto riguarda la Puglia - della presenza dello stabilimento foggiano che con le sue 1800 unità di personale rappresenta la più grande realtà industriale della Capitanata e tra le maggiori della regione. L’insediamento produttivo era e rimane interessato al Piano industriale sottoscritto anche dalle organizzazioni sindacali il 10 marzo 2020, che prevede - a compensazione di metà della produzione attuale da spostare nello stabilimento di Pratola Serra (attualmente riconvertito per la produzione di mascherine anti-Covid dopo l’accordo con il governo nazionale) - il trasferimento da Torino della produzione del motore F5 e ulteriori investimenti per 25 milioni di euro. Ho da tempo presentato una mozione che rappresenta l’occasione per una discussione approfondita in Consiglio regionale, che mi auguro avvenga in tempi celeri per mantenere accesi i riflettori su questa vicenda di fondamentale interesse non solo per i lavoratori interessati e le loro famiglie, ma per un comparto strategico e profondamente radicato al nostro territorio”.

“L’Ugl Metalmeccanici ritiene un fatto positivo che Cnh Industrial abbia confermato lo stop delle trattative con Faw Jiefang relativa al business On-Highway e la prosecuzione dei piani esistenti in vista della separazione di queste attività nella prima parte del 2022”.  Questo il giudizio di Antonio Spera, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, per il quale “è altresì condivisibile l’obiettivo che ora attende Cnh Industrial ovvero accelerare lo sviluppo del proprio business On-Highway per portare un eccellente risultato nell’attuazione di soluzioni e infrastrutture per trasporti sempre più sostenibili, in linea con le ambizioni del Green Deal dell’Unione Europea”. 

Per Spera “gli asset di Cnh Industrial sono importanti per il nostro Paese ed è bene che restino nei confini nazionali, anche nel rispetto dell’accordo sindacale relativo al piano di investimenti da noi sottoscritto a marzo 2020: l'aumento dei volumi produttivi è un dato significativo da tenere in conto al fine delle valutazioni sulla verifica del piano stesso”. “L’augurio dell’Ugl è che la politica e il Governo, su nostra sollecitazione, diano seguito agli impegni assunti preservando gli asset strategici nel nostro Paese, quale per noi è CNH Industrial”.

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