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Monti Dauni trivellati e "sfruttati": la Regione sposta 3 milioni di royalties degli idrocarburi in altri due comuni

Il sindaco di Biccari, uno dei sette comuni trivellati, si rivolge direttamente al governatore Michele Emiliano e all'assessore Cosimo Borracino e chiede giustizia per le aree interne: "Questo si chiama sfruttamento"

"Nulla contro gli amici di Poggio e Lesina, ma vi sembra normale che le royalties 'prodotte' unicamente nel territorio di sei paesi dei Monti Dauni debbano essere sistematicamente destinate ad altri comuni e territori?". Il sindaco di Biccari Gianfilippo Mignogna commenta così l'annuncio dell'assessore regionale allo Sviluppo Economico Cosimo Borracino sui tre milioni di euro stanziati dalla Regione Puglia ai comuni di Poggio Imperiale e Lesina, risorse riveniente dalle royalties idrocarburi, per finanziare interventi di riqualificazione infrastrutturale e di messa in sicurezza.

"Chi, come noi, è trivellato da decenni non ha forse diritto a vedersi riconosciuto il prodotto (peraltro minimo) di questo sfruttamento intensivo del territorio? Diranno: 'queste sono economie di precedenti stanziamenti e rientrano nella quota discrezionale a disposizione della Regione'. Peggio! È quando si ha la possibilità di scegliere che si dimostrano le proprie priorità".

Incalza il sindaco dei Monti Dauni che da anni guida la crociata dei comuni trivellati. Insieme al suo ci sono Alberona, Ascoli Satriano, Candela, Deliceto, Sant’Agata di Puglia e Volturino. È stato lui a rivalersi per primo e vincere la battaglia per una quota delle royalties precedentemente trattenuta dalla Regione.

"Per una deliberata e reiterata scelta politica è destinato a continuare il paradosso energetico dei Monti Dauni: il territorio energeticamente più produttivo della Regione è al tempo stesso anche il più povero. Questo si chiama sfruttamento. Presidente Michele Emiliano, assessore Borraccino, date un segno. Nella delibera di Giunta regionale n. 545 che avete adottato il 20 marzo 2019 si parla di ulteriori residui per tre milioni di euro. Fate uno sforzo di immaginazione e un atto di giustizia: assegnateli subito ai comuni dei Monti Dauni territorialmente interessati dalle trivellazioni per aiutare le attività economiche, commerciali e produttive delle aree interne già duramente colpite dalla crisi Coronavirus - conclude Mignogna - Si può fare".

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