Lunghe file per ritirare una raccomandata, un solo ufficio postale per 150mila abitanti

Cisl: “Adesso basta, apriremo la vertenza, l’azienda non ha mantenuto gli impegni nel confronto del 16 aprile”. Adiconsum: “Incrementare qualità complessiva del servizio postale nel territorio di Foggia”

Ufficio postale via Motta della Regina

Politici, cittadini, associazioni di consumatori e sindacati scendono in campo per risolvere l’annoso problema del ritiro delle raccomandate nel capoluogo dauno, attività concentrata presso l’ufficio postale di via Motta della Regina, al Villaggio Artigiani. Dopo Franco Landella, Pasquale Dell’Aquila e Foggia Propositiva, protestano anche la Cisl e l’Adiconsum.

“Adesso basta, apriremo la vertenza, l’azienda non ha mantenuto gli impegni nel confronto del 16 aprile”. Non fa tanti giri di parole il segretario Slp Cisl, Antonio Lepore, “sulla situazione del ritiro degli oggetti a firma, trasferita ormai in blocco nei capannoni dell’impianto di via Motta della Regina e che sta creando disagi ai cittadini, costretti a raggiungere una location fuori dal centro città, senza collegamenti pubblici o parcheggio adeguato, e con in più l’attesa di qualche ora di per il ritiro di una raccomandata.

A questo si aggiungono le lamentele dei lavoratori stessi , sotto pressione per la enorme mole di lavoro, atteso che, in pochi giorni si sono visti affidare tutte le raccomandate inesitate dei restanti quartieri della città, Candelaro e la Macchia Gialla. Due o tre sportelli per un popolazione di 150mila abitanti. Una situazione che ha generato il collasso della struttura per mancanza di risorse, strumenti, locali consoni, orari inadeguati. I sindacati, che sono sul piede di guerra, apriranno una vertenza di lavoro nei prossimi giorni”

Abbiamo preparato una vertenza di lavoro per l’impianto di FG CDM per le note vicende del settore inesitate ed altro. Nella riunione del 16 aprile da noi richiesta, unitamente alla Confsal e Ugl, l’azienda aveva preso degli affidamenti che puntualmente non ha mantenuto. Avevamo avanzato serie proposte per eliminare i problemi dei lavoratori e di un’intera città, attraverso l’inserimento di più risorse e delocalizzazione del ritiro inesitate per contenere più postazioni, strumenti, armadi, una sala d’attesa adeguata per il pubblico e un parcheggio.

La parte datoriale al tavolo aveva dichiarato che avrebbe inserito 4 unità stabili per turno (3 sportelli + 1 back office), rivisto gli orari di lavoro (avevamo chiesto l’anticipo d’ingresso al lavoro dei dipendenti poiché, vista l’enorme mole di lavoro circa 22mila pezzi al mese, la preparazione delle raccomandate non é mai conclusa all’apertura dell’orario al pubblico) e consegnato al settore inesitate una nuova location, anche sulla scorta delle proposte che il sindacato aveva portato al tavolo di confronto (locali in posizione più centrale).

Tutto inutile però. Non passa giorno che i media e i cittadini non riportino quanto accade presso quell’impianto. E’ l’ennesima iniziativa di Poste che così facendo continua a nostro avviso a non preoccuparsi dei reali problemi che insistono in quel settore con enormi disservizi e con conseguente danno d’immagine e con una grave carenza di organico che sta portando ad un aumento sempre maggiore delle attese in coda della clientela.

Ci auguriamo che a fronte di tutta questa mobilitazione, sia sindacale che dei cittadini, questo management prende atto della reale situazione in cui versa l’impianto e prenda in tempi strettissimi provvedimi volti a risolvere il problema. Noi, in ogni modo, non spegneremo un istante i riflettori su questo problema, sia per giusta tutela nei confronti dei lavoratori di Poste Italiane che stanno lavorando in condizioni assurde, sia per l’interesse della collettività che non riesce ad usufruire di un servizio dignitoso e di qualità.

Sul fronte del ritiro delle raccomandate inesitate, anche l’Adiconsum ha sollecitato la direzione regionale di Poste Italiane per la risoluzione del problema nella: “Da tempo, i cittadini lamentano – riferisce l’avvocato Giuseppe Potenza, presidente provinciale di Adiconsum – la inadeguatezza del numero degli sportelli e dei locali adibiti al ritiro delle raccomandate inesitate. L’impianto infatti ha in lavorazione circa 22mila raccomandate al mese e l’enorme mole di lavoro, determinata da una popolazione di ben 150 mila abitanti, non può essere smaltita con l’attuale impiego del personale oggi esistente”.

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Per l’Adiconsum di Foggia, “i cittadini lamentano altresì la posizione molto decentrata dell’impianto in questione, carente di collegamenti pubblici e di un parcheggio adeguato. Appare altresì necessaria una rivisitazione degli orari di apertura al pubblico del servizio di ritiro delle raccomandate. Più in generale, nella riunione con la Direzione Regionale di Poste Italiane S.p.A. chiederemo – conclude il responsabile provinciale di Adiconsum - un incremento della qualità complessiva del servizio postale nel territorio di Foggia, che negli ultimi tempi registra significativi passi indietro”.

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