Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Ristoratori, c'è chi va avanti col delivery: "Entrate al 40% per non licenziare". Chi ha chiuso: "Perdite fino a 70mila euro"

Le decisioni di due ristoratori di Foggia, Raffaele Murani di Terra Arsa e Gianvito Bonassisa del Piano B.

 

Due ristoratori, stessa città, due decisioni diverse. 

Raffaele Murani di Terra Arsa non si è fermato e continua a tenere aperta l'attività di via Alessandro Manzoni attraverso il servizio a domicilio, modalità già sperimentata durante il primo lockdown di marzo e aprile: "E' un modo per tenere i ragazzi impegnati". 

Il delivery non permette grossi guadagni: "Il calo è stato del 60% ma quel restante 40% ci dà la possibilità di non licenziare nessuno e di continuare ad avere rapporti con i nostri clienti".

Ha chiuso invece Gianvito Bonassisa del Piano B di Largo degli Scopari, per cui il gioco della consegna a domicilio non varrebbe la candela: "L'ho fatto per tutelare i miei 12 dipendenti e perché credo che un pranzo vada servito e mangiato caldo".  

Le perdite sono ingenti, possono arrivare anche fino a 60/70mila euro al mese.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento