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Lunedì, 3 Ottobre 2022

Ristoratori, c'è chi va avanti col delivery: "Entrate al 40% per non licenziare". Chi ha chiuso: "Perdite fino a 70mila euro"

Le decisioni di due ristoratori di Foggia, Raffaele Murani di Terra Arsa e Gianvito Bonassisa del Piano B.

Due ristoratori, stessa città, due decisioni diverse. 

Raffaele Murani di Terra Arsa non si è fermato e continua a tenere aperta l'attività di via Alessandro Manzoni attraverso il servizio a domicilio, modalità già sperimentata durante il primo lockdown di marzo e aprile: "E' un modo per tenere i ragazzi impegnati". 

Il delivery non permette grossi guadagni: "Il calo è stato del 60% ma quel restante 40% ci dà la possibilità di non licenziare nessuno e di continuare ad avere rapporti con i nostri clienti".

Ha chiuso invece Gianvito Bonassisa del Piano B di Largo degli Scopari, per cui il gioco della consegna a domicilio non varrebbe la candela: "L'ho fatto per tutelare i miei 12 dipendenti e perché credo che un pranzo vada servito e mangiato caldo".  

Le perdite sono ingenti, possono arrivare anche fino a 60/70mila euro al mese.

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