La riscossione dei tributi foggiani a Trisciuoglio e Insalata (ma vanno a casa 28 lavoratori)

L'Adriatica Servizi spa dei due imprenditori edili gestirà la riscossione dei tributi a Foggia, Manfredonia e Canosa. "Non vanno a casa 28; ne vengono salvati 28, è diverso"

Foggia, da Google Maps in 3D

Sarà un agosto caldo quello che sta per arrivare per i dipendenti foggiani di Mazal. Entro settembre infatti il numero dei lavoratori andrà dimezzato, passando dai 56 attuali a 28 unità, sì da rendere possibile l'ingresso della nuova società di riscossione che si è aggiudicata il "pacchetto Puglia": Foggia, Manfredonia e Canosa, ovvero i comuni in cui Mazal è presente sul territorio regionale.

La riscossione dei tributi in mano a Insalata e Trisciuoglio

Si tratta di Adriatica Servizi spa, la società di recente costituzione facente capo agli imprenditori edili Marco Insalata e Gianni Trisciuoglio, che provano così ad inserirsi nel mercato della riscossione dei tributi per conto della Pubblica Amministrazione. Chi li conosce, infatti, sa che questo altro non sarebbe che un ingresso, un inizio, e ci sarebbe tutta la volontà di allargare gli orizzonti, provando ad incassare la gestione di servizi su tutto il territorio nazionale.

Tributi Foggia, metà dei dipendenti andrà a casa

Si comincia da Foggia, dunque, in un momento che pare favorevole ai due, lanciatisi in una operazione di salvataggio che, altrimenti, avrebbe mandato a casa 56 lavoratori. Ora non ne andranno a casa 56 ma 28 sì. Perché, malgrado la partita solo sul Comune di Foggia valga qualcosa come 45 milioni di euro (gli altri due comuni sono quasi irrilevanti ai fini finanziari valendo poche unità, forse 5), il numero di dipendenti sarebbe insostenibile. Tanto più che l'appalto non contempla più i 4 milioni di aggio Imu (revocati con delibera comunale nel 2014). 

Adriatica Servizi Spa: "Vengono salvati 28 lavoratori"

E sarebbe stata proprio questa anti economicità a far andare deserto un primo bando nazionale e a convincere il commissario straordinario a spacchettare per regioni la partita, lasciando la Puglia al suo destino. Destino che sarebbe stato infausto se non fosse stato per Adriatica Servizi: nessuno, infatti, se non la nuovissima società di zecca, si è presentato anche alla seconda tornata, consentendo ad Adriatica Servizi di spuntarla con un dettaglio non da poco: il dimezzamento del personale. "Piuttosto che concentrarsi su chi va a casa, bisognerebbe concentrarsi su chi viene salvato: non vanno a casa 28; ne vengono salvati 28, è diverso. Senza la nostra proposta sarebbero stati tutti licenziati" fanno sapere dalla società.

La società si prepara a subentrare entro settembre

Il Mise ha accettato e aggiudicato. Giovedì scorso la società ha ottenuto anche l'iscrizione all'albo nazionale dei riscossori, fanno sapere, e si prepara a subentrare entro settembre. Nel mezzo, un momento di licenziamento collettivo ed una fase di contrattazione con i sindacati su chi resta e chi va , e in base a quali parametri. "Parametri oggettivi, previsti dalle normative del settore" garantisce a Foggiatoday Carlo Dicesare, che nei mesi scorsi ha provveduto a rimodulare il contratto con Mazal, "appianando" le controversie giudiziarie con la rinuncia, da ambo le parti, a perseguire gli iter avviati nei tribunali. Un passaggio quasi obbligato, pare di capire dalle parole del dirigente finanziario, ai fini del salvataggio.
 

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