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I vertici di Amgas

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Amgas volta pagina, nuovo inquadramento del personale: superate vertenze, abbattuti i costi

Il presidente ha presentato il dossier relativo al nuovo inquadramento del personale. Le dichiarazioni di Pier Luca Fontana e del sindaco Landella

“Desidero esprimere un ringraziamento al presidente Pier Luca Fontana e a tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione di Amgas SpA per questo importante risultato ottenuto in materia di riorganizzazione del personale. Un’azione che con senso di responsabilità ha portato a superare vertenze e contenziosi,  riducendo nel contempo un significativo abbattimento dei costi sostenuti dall’azienda. Un grazie va, ovviamente, alle organizzazioni sindacali ed in particolare alla rappresentanze sindacali unitarie, che hanno collaborato attivamente per in raggiungimento di questo obiettivo che, voglio sottolinearlo, è stato centrato senza mortificare alcuna professionalità ma, viceversa, provando a valorizzare nel modo migliore tutte le risorse umane di Amgas SpA”. E' quanto dichiarato da Landella dopo aver visionato, nei giorni scorsi,  il dossier relativo al nuovo inquadramento del personale, presentato dal presidente di Amgas Spa, Pier Luca Fontana. 

“Abbiamo effettuato un certosino processo di risanamento aziendale che, dopo quasi sette anni, finalmente,  può dirsi concluso con un esito più che positivo in termini di abbattimento di costi derivanti dalla possibilità di vertiginose vertenze legali da parte delle unità operanti” ribadisce il presidente di Amgas Spa, nell'illustrare il documento presentato nei giorni scorsi al socio unico Comune di Foggia.  «Oggi, posso dirlo con assoluta certezza e competenza, abbiamo agito unicamente per il bene dell'azienda Amgas spa. Con una serrata politica del fare, abbiamo abbassato l'asticella rispetto agli accordi passati raggiunti tra il personale e il precedente organo di amministrazione. Voglio subito precisare che tale successo è stato reso possibile grazie al forte senso di responsabilità manifestato da tutto il personale aziendale che ha operato unicamente nella tutela e nell'interesse dell'esistenza della società stessa, continuando a svolgere il proprio servizio nonostante le forti pressioni esercitate dall'Autorità per l'Energia Elettrica e per il Gas” precisa il presidente Fontana.

L'azienda nel 2009 presentava un organico del personale composto da 48 dipendenti, ma nel corso del lungo processo di risanamento, ha perso l'apporto di ben 12 unità, prevalentemente apicali; nel contempo con l'istituzione dell'Autorità sono aumentati enormemente i carichi di lavoro aziendale. “Tradotto, il singolo dipendente si è trovato a fare il doppio del lavoro e a svolgere funzioni non di sua competenza. Abbiamo ereditato una situazione altamente rischiosa. Dal 2009 sussistevano: 15 promozioni, precedentemente deliberate, con l'interlocuzione delle Organizzazioni Sindacali, dall'allora CdA presieduto da Lanfranco Tavasci e poi sospese dal neo eletto sindaco Gianni Mongelli; 26 istanze di dipendenti richiedenti il riconoscimento di inquadramenti superiori nei livelli contrattuali, nonché in taluni casi anche la corresponsione di rilevanti somme di denaro arretrate che, in quattro casi, hanno dato luogo a partire dal 2013 a vertenze giudiziarie davanti al Giudice del Lavoro. L'attuale Consiglio di Amministrazione ha ritenuto opportuno, pertanto, affrontare questa situazione con la massima urgenza proprio per evitare un potenziale contenzioso formale, ma anche sostanziale,  perché di fatto in questa società sono stati cancellati  dal 2009 fino ad oggi in tutti i livelli e le premialità”.

I criteri adottati sono stati presi di comune accordo con le RSU aziendali, ovvero: tacitazione di ogni pretesa da parte del personale destinatario di inquadramenti superiori incluso nella delibera del 2009, attraverso la remunerazione con un 'una tantum' pari al 50% della differenza di livello di un anno; inquadramento contrattuale a chi svolge effettivamente attività di livello superiore; riconoscimento di indennità correnti per i dipendenti che svolgono funzioni aggiuntive rispetto a quelle basilari; nessun riconoscimento economico e giuridico rispetto al passato.

“In conclusione nel periodo 2009-2015 i costi del personale sono passati da poco più di 3 milioni  di euro a circa 2,3 milioni di euro pre-consuntivati per il 2015 con una diminuzione di oltre il 23%  e che le richieste dei dipendenti, alcune delle quali certamente strumentali, ammontavano a diverse centinaia di migliaia di euro per gli arretrati e a poco più di 110.000 euro per la quota corrente annua” evidenzia il presidente Fontana.

“Quanto ottenuto in Amgas Spa è l’applicazione intelligente di una forma di dialogo costruttivo con lavoratori e sindacati, di cui oggi cogliamo i primi significativi frutti e che proseguirà anche nel prossimo futuro”  chiosano Landella e Fontana.

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