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Domenica, 29 Maggio 2022
Economia

Due milioni dal Pnrr per la nuova villa comunale: il Comune di Foggia presenta progetto per la riqualificazione del suo parco urbano

La Commissione straordinaria ha approvato la proposta di deliberazione formulata dal dirigente del Servizio Cultura Carlo Dicesare di candidare ai finanziamenti i lavori di riqualificazione e valorizzazione della villa comunale Karol Wojtyla

“Foggia non può farsi sfuggire questa occasione per valorizzare il suo parco urbano. Per tale motivo abbiamo inviato una pec alla commissione straordinaria per sollecitare, dopo le necessarie verifiche, la partecipazione al bando. Abbiamo menzionato ai tre commissari non foggiani - i riferimenti storici relativi all’attuale parco urbano della storica villa comunale. Lo scorso anno è stato completamente ristrutturato il tempietto neoclassico circolare del 1833 che, come il colonnato, si basa su progetto di Oberty, sovrastante la collina del cd. Boschetto in cui giace, abbandonata all’incuria, la storica locomotiva 880.008 che ristrutturata, invece, può essere collocata come deciso dal Consiglio comunale 2014-2019 nel piazzale Vittorio Veneto visto che le due passate giunte comunali non lo hanno fatto”.

Così dichiarò lo scorso gennaio Pasquale Cataneo dell'M24A-ET ed esperto di politiche territoriali in merito all’avviso pubblico ‘Proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione di parchi e giardini storici’, pubblicato sul sito del Ministero della cultura, rientrante tra gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un’occasione che la Commissione Straordinaria del Comune di Foggia ha deciso di non farsi scappare. Lo scorso dieci marzo, infatti, i tre commissari hanno deliberato l’approvazione della proposta di deliberazione formulata dal dirigente del Servizio Cultura Carlo Dicesare di candidare ai finanziamenti i lavori di riqualificazione e valorizzazione della villa comunale Karol Wojtyla.

La proposta è giunta in seguito all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica presentato il 7  marzo scorso dalla Stp Lb Ingegneria Srl dell’ing. Antonio Lembo, società incaricata dal Rup Francesco Paolo Affatato, relativamente ai lavori di riqualificazione della villa comunale per un importo complessivo di 2 milioni di euro, il massimo del finanziamento ottenibile in risposta all'avviso pubblico 

“I problemi che si osservano oggi nella Villa Comunale di Foggia derivano da un certo degrado delle opere architettoniche, del verde e di una non sempre precisa manutenzione. Questo stato di fatto ha portato ad un peggioramento dell’aspetto generale del parco, con una sensibile riduzione delle essenze vegetali, una rara ed insufficiente introduzione delle essenze vegetali e una mancanza di programmazione nel reimpianto del verde. In particolare, delle duemila essenze vegetali che furono impiantate nel giardino neoclassico di Luigi Oberty oggi se ne contano solo circa quaranta, mentre sono state sensibilmente ridotte le essenze arboree presenti nel giardino pittoresco inglese. Tra queste si annoverano: l’eucalyptus longifolia, il ceris siliquastrum, la sophora japonica, l’ilmus siberiana, il ligustrum japonica, il quercus ilex, il pittosporum tobira, l’euonymos japonicus, il cupressus sempervirens, il pinus alepensis, il celtis australis, l’aeleagnus.

Si aggiunge una scarsa manutenzione dei sentieri e la presenza di pavimentazione bituminosa presente in tutto l’impianto planimetrico della villa che contribuisce a far perdere la percezione di “polmone verde” al centro della città. La conseguenza “sociale” di questo degrado è l’abbandono sostanziale da parte degli utenti, cittadini e non, della Villa, che, da luogo naturale di ritrovo, di passeggio, di svago e di riposo, è diventato luogo poco frequentato nel suo complesso, se non per raggiungere alcune aree (una fra tutte, il parcogiochi) e, quindi, mal sorvegliato. La sua posizione, di contro, ambisce ad essere luogo cardine della città. E tale occasione non può essere disattesa ancora a lungo. Nel ritrovare uno spazio “diversamente” aggregativo e salubre dove i cittadini possono trovare attrattive e benessere”, si legge nella relazione tecnico-illustrativa del progetto di fattibilità tecnica ed economica.

Il progetto prevede la divisione “seppure in maniera immaginaria” dello spazio interno della villa in tre macro-aree: la villa monumentale, la villa ludico-educativa e la villa sociale. “La prima area rappresenta l’ingresso e deve quasi essere letta come il prolungamento dell’area pedonale del corso principale della città. Intesa come un salotto, il suo fulcro è la fontana centrale, intorno alla quale si snodano, simmetricamente, aiuole, sedute e adeguata illuminazione. La seconda area è quella più corposa perché rappresenta e dà identità alla villa. Dal punto di vista del giardino, dal punto di vista degli spazi a disposizione, dal punto di vista delle funzioni”.

Nella seconda area è prevista la realizzazione di una green library, attraverso lo sfruttamento di un deposito, nel quale verrebbero collocati un orto, una casina per gli insetti, una bee residence (alloggi per le api, ndr) e uno spazio per la lettura. A questi si aggiungono anche la riqualificazione della rotonda, dell’orto botanico e delle serre su cui installare dei pannelli solari.

“La terza area – si legge ancora nel progetto – corrisponde a un cambio di disegno del giardino neoclassico. Questo, come in una scenografia, presenta cambi di quota che caratterizzano il disegno ottocentesco dei giardini, si sviluppa il bosco con tracce tipiche del giardino ottocentesco. Ognuna di queste aree, per quanto definita da precise funzioni e da precise connotazioni di disegno degli spazi, dialoga con le altre e ne diventa parte integrante”.

Il calcolo sommario prevede una spesa di 760mila euro per la componente vegetale e disegno del giardino, 120mila euro per la componente architettonica e scultorea, 355mila euro per quella impiantistica, 100mila euro per sicurezza e accessibilità e altri 100mila euro per la valorizzazione e comunicazione, per un totale di 1 milione e 435mila euro.

Sul progetto è arrivato il parere preliminare favorevole da parte della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bat e Foggia.

Nel cronoprogramma, la consegna dei lavori è prevista entro il 31 gennaio del 2023 e la conclusione dei collaudi-acquisizione certificati e verifiche-controlli sui servizi e forniture di regolare esecuzione entro la fine di febbraio del 2024.

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