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Immagine di repertorio

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Il carcere di San Severo è salvo: sospiro di sollievo per i 200 lavoratori impiegati

Lo annuncia il sindaco Miglio: "La casa circondariale cittadina non sarà penalizzata dalla riorganizzazione dei penitenziari che il Governo si sta apprestando ad operare"

Il carcere di San Severo è salvo. La casa circondariale cittadina, infatti, non sarà penalizzata dalla riorganizzazione dei penitenziari che il Governo si appresta ad operare sul territorio nazionale. A tranquillizzare gli animi è lo stesso sindaco, Francesco Miglio, che nelle scorse settimane con il comandante del penitenziario locale Giovanni Serrano si erano preoccupati di evidenziare gli aspetti positivi della presenza del carcere in città, sia per la rieducazione dei detenuti e il loro reinserimento sociale, che in termini occupazionali.

“Tra le varie figure a servizio del penitenziario – spiega Miglio – trovano occupazione circa 200 persone. Un dato occupazionale che la città è riuscita a preservare grazie all'ottimo lavoro svolto in questi anni dalla polizia penitenziaria e dai rispettivi direttori e comandanti che si sono succeduti alla guida della casa circondariale e alla garante delle persone private della libertà personale, Rosa Lacerenza in Solimene, che hanno consentito l'avvio di progetti di reinserimento sociale apprezzati a livello nazionale”.

La presenza della casa circondariale sul territorio in una realtà difficile per molti aspetti come quella sanseverese, inoltre, è importante anche per la rieducazione e reinserimento sociale dei detenuti stessi. “Il penitenziario sanseverese – aggiunge il comandante Giovanni Serrano – ha una capienza massima di 105 detenuti e in media sono presenti circa 90 detenuti perlopiù locali. Per quanti devono espiare la pena essere vicini alla famiglia e al proprio territorio è importante ai fini della rieducazione e reinserimento sociale”.

“Infatti hanno la possibilità di incontrare i propri familiari e gli stessi non sono costretti a vivere disagi legati ai lunghi viaggi o alle spese da sostenere per far visita ai propri detenuti. Questo aspetto è molto importante al fine di evitare che il detenuto, una volta espiata la propria pena e rientrato nel proprio tessuto sociale urbano, torni a delinquere”. Una notizia positiva che sarà ufficializzata dal Governo nei prossimi giorni e che, secondo il primo cittadino, eviterà di perdere sul territorio una struttura che seppur piccola riesce a svolgere un ruolo importante per molti aspetti.

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