Economia

Salta il riordino delle Province: Bat e Foggia non saranno accorpate

Province ridotte ad enti di secondo grado con generiche funzioni d'indirizzo e coordinamento dell'attività dei Comuni

Cartina delle province italiane

Il decreto sul riordino delle Province non sarà convertito in legge.  La decisione è stata presa ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato per dare ampio spazio e concentrazione alla legge di Stabilità, non fosse anche per i 576 emendamenti presentati e che avrebbero potuto rallentare di parecchio il processo di conversione. La sesta provincia esulta perché non ci sarà nessun accorpamento tra la BAT e la Capitanata.

Toccherà al nuovo governo, quello politico, riscrivere il decreto sul riordino. Ma, al di là degli accorpamenti, cambia poco, visto che resta in vigore l’articolo 17 del ‘Salva-Italia’ che riduce le Province ad enti di secondo grado e attribuisce loro generiche funzioni d’indirizzo e coordinamento dell’attività dei Comuni.

Le Regioni torneranno ad occuparsi di gestione dei rifiuti, manutenzione delle strade e di rischio idrogeologico e ambientale. Altro nodo da sciogliere sarà quello che riguarda i mutui contratti con le banche,  con la Cassa depositi e prestiti e il trasferimento del personale, dei finanziamenti e dei beni immobili.

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