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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Ridotte le accise di gasolio e benzina: 25 centesimi al litro in meno fino al 30 aprile

Si è tenuta ieri la conferenza stampa del Presidente Draghi con i Ministri dell’Economia Franco e della Transizione ecologica Cingolani e il Sottosegretario Garofoli, per illustrare i nuovi provvedimenti di contrasto al caro energia

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Mario Draghi, ha approvato ieri un decreto-legge che introduce misure urgenti per contrastare gli effetti economici: due dei cinque punti riguardano il contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti e le misure in tema di prezzi dell’energia. "Interveniamo con questo provvedimento per aiutare cittadini e imprese a sostenere i rincari per l'energia" ha evidenziato il premier. 

Contenimento dell’aumento dei prezzi dell’energia 

Riduzione delle accise sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante per autotrazione fino al 30 aprile. L’effetto della misura consiste nella riduzione del prezzo di benzina e gasolio di 25 centesimi di euro al litro per un periodo di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

Bonus carburante. Per il 2022, l’importo del valore di buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito. 

Misure in tema di prezzi dell’energia e dei carburanti 

Credito d’imposta a beneficio delle imprese. Sono introdotti i seguenti crediti d’imposta: alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Il credito è pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica effettivamente utilizzata nel secondo trimestre del 2022 ed è riconosciuto qualora il prezzo della stessa, calcolato sulla base della media riferita al primo trimestre 2022, abbia subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019; alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale. Il credito è pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel secondo trimestre solare dell’anno 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media, riferita al primo trimestre 2022, dei prezzi di riferimento pubblicati dal Gestore dei mercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell'anno 2019. 

Il credito d’imposta di cui sopra relativo ai consumi di energia elettrica è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia. La cedibilità è altresì estesa al credito d’imposta già riconosciuto alle imprese energivore e a forte consumo di gas naturale ai sensi del decreto-legge n. 4/2022 e n. 17/2022. 

Sono invece incrementati i seguenti crediti d’imposta, già riconosciuti dal decreto-legge n. 17/2020: quello a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%);  quello a favore delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%). Bonus sociale elettricità e gas. Per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, il valore Isee di accesso ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro. 

Potenziamento delle attività di sorveglianza sui prezzi. Sono potenziati l’attività e gli strumenti a disposizione di “Mister prezzi”, il Garante per la sorveglianza dei prezzi già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. In particolare, è istituita una apposita “Unità di missione”, con relativa dotazione di personale, per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati. Inoltre, il Garante – che a legislazione vigente può convocare le imprese e le associazioni di categoria al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato – potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. 

Trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale. I titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano saranno tenuti a trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere. Le informazioni tramesse saranno trattate nel rispetto delle esigenze di riservatezza dei dati commercialmente sensibili. 

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