Riapre il ‘Museo del Territorio’ di via Arpi. Capone esalta Foggia: “Ha grandi potenzialità”

Presentata oggi la prima fase dei lavori di valorizzazione della sezione espositiva e didattica prevista dal progetto 'Al Museo in tutti i Sensi'

Il Museo del Territorio (foto di Giovanna Greco)

Nuova vita per il ‘Museo del Territorio’ di via Arpi che oggi ha riaperto al pubblico con la presentazione della prima fase dei lavori di valorizzazione della sezione espositiva e didattica prevista dal progetto ‘Al Museo in tutti i Sensi’, beneficiario del finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, dal titolo ‘Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici’.

La storia della Capitanata raccontata con un linguaggio nuovo ed uno sguardo diverso, in uno spazio per nuove idee, mostre ed eventi. Il progetto, presentato e curato dall’associazione di Promozione Sociale Mira, in accordo con l’Ente Provincia di Foggia , è finalizzato a incrementare ed arricchire la sala espositiva museale, in collaborazione con Claudio Grenzi s.a.s., attraverso la digitalizzazione degli originari contenuti museali, riorganizzati e offerti alla fruizione attraverso strumenti multimediali e l’installazione di nuove vetrine espositive.

Il progetto prevede una fase operativa che amplierà e potenzierà il settore didattico per imparare “emozionandosi ed entusiasmandosi”. I nuovi percorsi didattici laboratoriali su Archeologia , Arte e Antropologia sono stati ideati e verranno realizzati dalle esperte di didattica museale dell’Associazione Mira. degli Istituti Superiori di Foggia e Provincia che parteciperanno gratuitamente alla visita guidata e ai percorsi didattici. Le attività didattiche, prevedono anche momenti dedicati al restauro dei reperti a cura dei restauratori e operatori tecnici della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che operano nel laboratorio di Restauro posto al piano superiore del Museo, per mostrare dal vivo, agli studenti che parteciperanno al progetto ministeriale, il lungo processo di conservazione di un reperto archeologico che deve essere salvaguardato per la sua conoscenza e diffusione finalizzata alla tutela, fruizione e valorizzazione.

"Ogni volta che vengo a Foggia verifico le grandi potenzialità di questo territorio e il tanto lavoro da fare”. Così l'assessore regionale all'Industria turistica e culturale, Loredana Capone, alla presentazione della prima fase dei lavori di valorizzazione della sezione espositiva e didattica del Museo del Territorio di Foggia. Con lei c'erano anche l'assessore regionale al Bilancio, Raffaele Piemontese, il presidente del CdA di Promodaunia,  Rosa Cicolella e il presidente della Provincia di Foggia, Francesco Miglio.

"È un intervento corale - ha proseguito - quello realizzato sul Museo del territorio,  con l'obiettivo di creare un nuovo  centro culturale dove bambini e ragazzi possano imparare divertendosi. D'altra parte che senso ha continuare ad avere immobili poco utilizzati, abbandonati, reperti non fruiti? Ci scontriamo ogni giorno con le tentazioni di molti a non fare nulla, a lasciare queste meraviglie in fondo al cassetto segreto della Puglia. Oggi solo una minima parte del patrimonio si conosce, una minima parte è fruita, una minima parte è promossa ed è capace di incidere sul territorio, in termini economici, di sviluppo, di occupazione. In questo senso il museo rappresenta un'occasione straordinaria per fare conciliare i cittadini con la loro storia, la loro identità. Per farlo ci vuole molta buona volontà. La Puglia può giocare un ruolo fondamentale in questa sfida, culturale e sociale, per farlo, però, deve imparare e attrezzarsi per valorizzare, promuovere, comunicare il patrimonio attraverso nuovi linguaggi, più vicini alle nuove generazioni. Negli anni 70 e 90 il museo era un'altra cosa, oggi la missione è diversa ed è bello vedere come il nostro progetto indaghi questa nuova vita del Museo 'in tutti i sensi', per parlare da vicino ai giovani, prenderli per mano e accompagnarli in questo viaggio straordinario che è l'origine da cui proveniamo. L'associazione Mira si è fatta motore di un processo aggregativo con l'obiettivo di dare un futuro adeguato alle esigenze formative di una società che cambia e che può trovare proprio in una fruizione intelligente del patrimonio museale risposte alle domande di sapere, di conoscenza e di senso che la contemporaneità ci lancia". 

"La Regione - ha concluso l'assessore - vuole puntare sulla cultura, sul turismo, e vuole puntare sui giovani, che sono il futuro della Puglia e dell'Italia. La cultura crea sviluppo, e crea lavoro. Di certo anche Foggia può svolgere un ruolo strategico nella costruzione del sistema museale e bibliotecario regionale scaturito dalla riforma delle Province. In questa prospettiva la Regione sta facendo la sua parte destinando, già per il 2016, oltre 600mila euro per garantire continuità nella gestione dei servizi museali e bibliotecari. Ora è necessario firmare la convenzione senza la quale il percorso si interromperà. Ma è indispensabile che ognuno faccia il suo".

Il progetto "Al Museo in tutti i Sensi", realizzato in partnership con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, dà nuovo slancio al museo rafforzando la mission dei contenitori culturali quali sedi di eventi espositivi organizzati.

Queste invece le parole dell'assessore Piemontese: "La nuova vita del Museo del Territorio, accesa da un progetto innovativo che punta sul coinvolgimento diretto dei suoi fruitori più giovani, è per me un orgoglio speciale. Anzitutto perché si connette a un programma di Politiche giovanili, sebbene nazionale. Poi perché innova le modalità dell'esperienza museo, mettendo a frutto le tecnologie digitali e l'emozione del cantiere vivo sui reperti archeologici e con le professionalità che ci lavorano. Infine perché l'evento inaugurale di oggi è anche il risultato di un mio impegno che si è attivato cinque mesi fa, quando ho incrociato le protagoniste dell'associazione di promozione sociale "Mira" in occasione di un convegno sulle Politiche giovanili a Napoli, raccogliendone l'allarme per il timore che le incertezze sulle risorse per tenere aperti musei e biblioteche provinciali non consentissero, a un progetto finanziato arrivando ventesimo su oltre duemila presentati in tutta Italia, di spiccare il volo. Ce l'abbiamo fatta".

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