Revisione macchine agricole: il sindaco di Stornarella chiede chiarimenti sulla normativa

La nota di Massimo Colia indirizzata ad Antonio Decaro, Leonardo Di Gioia, Massimo Goldoni e Aproniano Tassinari

Immagine d'archivio

Il nuovo codice della strada prevede la revisione obbligatoria delle macchine agricole immatricolate ante 1974. In mancanza del ‘decreto attuativo’ del neo regolamento sono state numerose le criticità riscontrate dagli agricoltori. Sul tema è intervenuto il sindaco di Stornarella, Massimo Colia, che ha scritto al presidente Anci, Antonio Decaro, all’assessore Regionale alle Politiche Agricole, Leonardo Di Gioia, al presidente di FederUnacoma, Massimo Goldoni e al presidente Uncai, Aproniano Tassinari. 

La nota del sindaco Massimo Colia

“Come sapete il ruolo di sindaco mi pone nella posizione più prossima ai cittadini e di conseguenza pronto a raccoglierne le quotidiane difficoltà. In questo caso sono a rappresentarVi una seria problematica che interessa gli agricoltori, legata all'applicazione del nuovo codice della strada. Infatti quest'ultimo prevede per determinate macchine agricole, entro il 31 dicembre 2017, la revisione obbligatoria dei mezzi immatricolati ante 1974. Con il decreto sulla revisione sono state decise scadenze, sanzioni e tempistiche, ma sono stati tralasciati gli aspetti pratici che si sarebbero dovuti stabilire con un atto normativo specifico. Nonostante sia trascorso molto tempo, il tanto atteso “decreto attuativo” non è stato mai emanato, rendendo di fatto, inattuabile quanto previsto dal C.d.S.. Quanto detto, in termini pratici, non stabilendo ad esempio a quale strutture rivolgersi per eseguire la revisione, si tradurrebbe nell'impossibilità di poter utilizzare determinati mezzi da parte degli agricoltori proprietari che incorrerebbero in pesanti sanzioni amministrative, oltre al ritiro della carta di circolazione o del certificato di idoneità tecnica. Per l'agricoltura, settore vitale per l'economia di diverse regioni italiane, questo sarebbe un ulteriore problema che si andrebbe ad aggiungere a tanti altri. Chiedo pertanto ad ognuno di Voi, per quanto di competenza, di intervenire per la risoluzione della questione”.

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