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San Giovanni Rotondo (Ph. M. Nuzziello)

San Giovanni Rotondo (Ph. M. Nuzziello)

Gargano, Molise e Valle d'Itria fanno rete: da San Giovanni Rotondo a Ostuni per un turismo più europeo

La sfida lanciata dal comune di San Giovanni Rotondo, alla quale hanno aderito anche i comuni di Larino, Venafro, Agnone, Monte Sant'Angelo, Locorotondo, Ostuni e Alberobello

“Nell’epoca del progresso tecnico e di quella cultura orientata forse troppo spesso ciecamente ad una frenetica e costante crescita economica, pensiamo che sia doveroso, seppur nel nostro piccolo, provare a svolgere un’azione di preservazione e valorizzazione della preziosa identità culturale, delle tradizioni e dei valori che hanno accomunato la vita in questi sperduti territori. Altrettanto basilare è in noi l’idea di preservare il paesaggio, selvaggio ed unico qui inteso però non solo da un punto di vista naturalistico ma anche come luogo della memoria delle vite trascorse dei “nostri vecchi”. Con questo sogno nasce la Rete per il Turismo sostenibile, culturale ed ambientale”, è l’annuncio degli esponenti di Borghi d’Eccellenza.

“La perdita della memoria, delle lingue dialettali, la mancata attenzione verso le tradizioni locali (sedimentati in leggende, nomi, riti, calendari, saghe, canti, ordinamenti urbanistici, figurazioni della morte) o dei lavori tipici, rischia di far dissolvere il trascorso di queste terre perdendo così un tesoro culturale immenso.

Senza volere ovviamente alimentare anacronistiche nostalgie di un passato ormai trascorso, ma in un mondo che sta attraversando un periodo di profonda recessione e nel quale la gente probabilmente mai come prima si interroga sull’importanza di certi valori moderni, ci pare che il ricordo della tradizione e di semplici e genuini valori, possa rimanere una sorgente vitale di senso e di spirito per uno sviluppo più equilibrato della nostra società.

Tutto questo con l’auspicio di una riscoperta di un ‘turismo a km 0’ che possa far apprezzare questi preziosi tesori culturali e naturalistici che magari non sappiamo di possedere ragionevolmente a portata di mano delle nostre città nella quali invece viviamo tutti i giorni avvolti da una costante frenesia. Noi amiamo questi territori in cui siamo cresciuti, amiamo queste zone che sentiamo vive dentro di noi e parte di noi; vorremmo poter pensare che, da oggi, possano diventare un pochino anche di tutti Voi.

E, San Giovanni Rotondo, capofila del progetto, Monte Sant’Angelo, Locorotondo, Ostuni, Alberobello, Agnone, Venafro e Larino, con apertura ad altri soggetti, costituiscono un indissolubile patto per promuovere il turismo in rete e per potersi scambiare e confrontare su temi che porteranno l’Europa a ripensare i termini di un turismo che da anni è sempre più esperenziale e meno massivo.

Una rete che nasce dalla voglia di porre nuove attenzioni, nuove sinergie ma soprattutto per tessere una linea comune tra ‘Mondi Diversi’ ma eguali per bellezze, storia, arte, tradizione, enogastronomia d’eccellenza, ambiente, ruralità e vita vissuta. Una triade, Gargano, Valle d’Itria, Molise, che vedrà coinvolte, Istituzioni, Associazioni, Operatori economici, semplici cittadini.

Un progetto che ha già visto impegnati i Sindaci di San Giovanni Rotondo ed Alberobello per la Puglia, l’allora presidente del Consiglio regionale, oggi Assessore al Turismo, della Regione Molise, Vincenzo Cotugno, i Borghi d’Eccellenza, ed altri soggetti e che ad oggi ha profuso quotidiana sinergie ed intenti al fine ottenere riconoscimenti ed apprezzamenti in sede locale, Nazionale ed Europea.

La costante vicinanza di strutture quali il Ministero dell’Ambiente, Mibact, dei Parlamentari Europei Silvia Costa ed Aldo Patriciello, ha costantemente garantito valore aggiunto ad un progetto che mirabilmente ebbe inizio in Molise alla Piana dei Mulini con la sottoscrizione, grazie all’Asvimoligal, del protocollo di intesa tra Molise, Puglia, Abruzzo, Lazio, Basilicata.

Unire le forze per guardare al di là del campanile per essere in alto e per poter guardare davvero lontano. L’Europa non deve essere un sogno ma deve essere una condizione non condizionata e non condizionabile ma, una realtà per vederci protagonisti e sempre più uniti nell’obiettivo Europa 2020/2028.

E’ doveroso ringraziare tutti i soggetti attuatori ed in primis i candidati Sindaci di Venafro e Larino che indipendentemente dall’esito della competizione elettorale, hanno univocamente accettato di essere partecipi al progetto e di produrre la documentazione necessaria a consolidare la rete, subito dopo l’insediamento. Un segnale forte e di grande valenza politico/culturale che fa onore e che gratifica di ogni sforzo profuso.

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