L’atteggiamento del PD non piace al presidente di Ataf. Ferrantino: “Questi sono i fatti”

Raffaele Ferrantino fa chiarezza sulle unità assunte per espletare il servizio della sosta tariffata. “Al Prefetto abbiamo illustrato le finalità e la sostenibilità dell’operazione, oltre che la sua valenza sociale”

Raffaele Ferrantino

Non si è fatta attendere la risposta del presidente di Ataf alle preoccupazioni evidenziate dal Partito Democratico circa “la gestione approssimativa e allarmante” dell’azienda del trasporto pubblico urbano, evidenziata dalle segreterie territoriali in un incontro svoltosi nella sede del PD di via Taranto alla presenza di Mariano Rauseo, Raffaele Piemontese ed Augusto Marasco.

Questa la replica del presidente del Consiglio di Amministrazione alle accuse lanciate dai segretari dei democratici e dal consigliere comunale de ‘Il pane e le rose’: “Mi pare che sulla vicenda della gestione del servizio della sosta tariffata si stia facendo parecchia confusione, sia sul piano politico che dal punto di vista tecnico. Evidentemente si cerca di ingarbugliare la matassa provando a spaventare i lavoratori e, visto l’attivismo di segretari di partito e addirittura di assessori regionali in carica, a lucrare qualche consenso politico”.

Ferrantino non risparmia critiche all’assessore regionale al Bilancio: “In via preliminare ho la sensazione che l’assessore Piemontese dovrebbe fare un po’ di ordine in quelle che sono le sue competenze e le sue responsabilità istituzionali. Peraltro parliamo di una vicenda che è anche il frutto delle scelte operate nel recentissimo passato dall’Amministrazione comunale che egli sosteneva in modo diretto, al cui disastro stiamo provando a porre rimedio. Posso comprendere che nella sua qualità di esponente del Pd di Foggia e di assessore del territorio Piemontese avverta l’esigenza ed il diritto di avere un’attenzione politica per la questione. Trovo però bizzarro che egli abbia trovato il tempo di incontrare alcune sigle sindacali di Ataf SpA e di rilasciare dichiarazioni polemiche verso l’attuale CdA dell’azienda mentre non ho notizie, ad esempio, di un suo uguale attivismo nella partita riguardante il futuro della Biblioteca Provinciale ‘La Magna Capitana’. Probabilmente c’è una sorta di strabismo politico, un’attenzione ad intermittenza per le questioni che riguardano il territorio di cui Piemontese è espressione”.

E fa chiarezza sulle unità assunte per espletare il servizio della sosta tariffata. “Quanto al merito del tema su cui si dibatte, va chiarito un dato che il Pd ignora o fa finta di ignorare: il bando di gara non prevedeva affatto l’assunzione di 90 unità. Sarebbe bastato leggerlo con un po’ di attenzione per rendersi conto che la previsione dei posti disponibili era “sino ad un massimo di 90 unità”, lasciando ad Ataf SpA il diritto di individuare, sulla base di un’analisi dei ricavi della sosta, il numero esatto. All’esito di questa analisi si è stabilito di fissare in 70 le unità necessarie per espletare il servizio. Voglio inoltre ricordare che su questa cifra vi fu un’ampia discussione in Consiglio comunale nel passato, con lo stesso sindaco Landella, allora consigliere di minoranza, che denunciò più volte come si trattasse di un numero sproporzionato che sarebbe stato difficile sostenere economicamente. In quel momento, però, forse il Pd aveva più occhio per le ricadute elettorali legate ad un allargamento della platea piuttosto che per la sostenibilità finanziaria dell’operazione”.

Ferrantino prosegue: “Da questo punto di vista, dunque, continua a sfuggirmi il motivo per il quale un’azione come la nostra, finalizzata a garantire il posto di lavoro alle unità rimaste escluse, sia oggetto di una così forte opposizione, peraltro costruita su informazioni grossolane e in larga parte pretestuose. La sostenibilità dell’operazione che porterebbe le unità escluse, da cui noi abbiamo espulso coloro i quali si sono macchiati di furti ai danni dell’azienda, a svolgere mansioni di pulitura, permettendo ai lavoratori in possesso di patente ed abilitazioni oggi impiegati in quel ruolo di spostarsi o alla guida degli autobus o in officina, realizzando così un significativo abbattimento del monte ore dello straordinario attuali, è ampiamente confermata e certificata dai numeri (300mila euro di risparmio annuo sullo straordinario, cifra equivalente al costo delle unità rimaste escluse).

Il presidente del CdA di Ataf sottolinea: “E i numeri, non me ne vorranno Rauseo, Marasco e Piemontese, sono qualcosa di un po’ più serio rispetto a “ciò che i sindacati ci riferiscono”, espressione utilizzata per dimostrare la fondatezza della loro tesi. Voglio poi ribadire che, contrariamente a quanto sostenuto dal Pd, i lavoratori che dovrebbero svolgere le mansioni di pulitura sono stati ampiamente informati del fatto che nessuna loro internalizzazione è possibile. Ho provveduto ad informarli personalmente, perché a differenza di altri sono abituato a raccontare la verità e non ad alimentare aspettative infondate come quelle cui si diede corso in occasione dell’improprio allargamento della platea del personale della sosta tariffata, quando al governo della città sedevano proprio coloro i quali oggi puntano l’indice nei nostri confronti”.

Raffaele Ferrantino conclude: “Le chiacchiere, quindi, stanno a zero, come ieri è stato spiegato in modo dettagliato e documentato anche al Prefetto di Foggia, Maria Tirone, nel corso dell’incontro promosso su sollecitazione di alcune organizzazioni sindacali. Al Prefetto abbiamo illustrato le finalità e la sostenibilità dell’operazione, oltre che la sua valenza sociale. Questi sono i fatti. Tutto il resto è propaganda”.

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