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I rifiuti a Roma

I rifiuti a Roma

I rifiuti della Roma di Raggi e del Lazio di Zingaretti in Puglia? "No" dei cinquestelle

Gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle: "Assurdo pensare di accogliere rifiuti da altre regioni quando in Puglia si è fatto poco o nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti"

La Puglia non vuole i rifiuti di Roma e del Lazio, nemmeno i cinquestelle sarebbero disposti ad ospitarli e di conseguenza a tendere la mano alla collega di partito e sindaco della Capitale d'Italia Virginia Raggi, oltre che al governatore PD della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “È assurdo pensare di accogliere rifiuti da altre regioni quando in Puglia si è fatto poco o nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti. La strategia rifiuti zero decantata da Emiliano nella campagna elettorale del 2015 non è stata mai attuata ed è tutto fermo dall’inizio della legislatura" spiegano gli otto consiglieri regionali del M5S Puglia Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Cristian Casili, Mario Conca, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia e Antonio Trevisi.

Aggiungono i pentastellati: “Più volte abbiamo denunciato la carenza di impianti pubblici per conferire la differenziata. Ci sono impianti privati molto grandi che vanno al di là della capacità dei singoli comuni, mentre bisogna cercare di dare ordine e costruire impianti pubblici di piccola taglia che soddisfino i fabbisogni delle amministrazioni comunali. Manca una ricognizione della situazione e dobbiamo ancora una volta sottolineare l’inerzia della Regione che non fa partire l’impiantistica pubblica. Da qui in poi bisogna cercare di fare ordine e colmare il vuoto impiantistico che consentirebbe di calmierare i costi della differenziata. Si può fare tanto per migliorare la situazione per questo abbiamo presentato la legge ‘Verso un’economia circolare a rifiuti zero’ a prima firma del nostro Antonio Trevisi, per trasformare i rifiuti in risorse. Una proposta che da oltre un anno è ferma in Consiglio e attende di essere discussa. A quanto pare i pugliesi devono aspettare perché il Governatore purtroppo non ha tempo di occuparsi del nostro territorio perché troppo impegnato nelle questioni che riguardano il suo partito”.

Il consigliere regionale Francesco Ventola

“L’arrivo e lo smaltimento in Puglia di rifiuti urbani provenienti da Roma/Lazio non può essere lasciato alle indiscrezioni giornalistiche che suscitano polemiche e perplessità. Per questo motivo ho immediatamente rivolto al presidente della Commissione Ambiente la richiesta urgente di convocare al più presto il presidente della Regione, Emiliano, in quando detentore della delega sul tema, e il commissario dell’Agenzia regionale sui Rifiuti, Ager. Una piccola annotazione: non è la prima volta che, nel settore rifiuti, apprendiamo le notizie da indiscrezioni di stampa, che ringraziamo per il servizio svolto, ma ci mettono di fronte a un modo di operare degli addetti del settore che non ci sembra molto corretto nei confronti delle Istituzioni che noi consiglieri regionali rappresentiamo"

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis

“Il mancato completamento del ciclo dei rifiuti era e rimane una delle principali criticità ed emergenze della Puglia, non adeguatamente affrontata dalle precedenti e dall’attuale giunta regionale. Per questo, sono stupito della richiesta pervenuta dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di smaltire proprio nella nostra regione i rifiuti eccedenti della Capitale, e della trattativa che sarebbe in corso, della quale il consiglio regionale è tenuto all’oscuro.  Credo che prima di tutto vada fatta un’opportuna analisi dei benefici e dei costi per le nostre comunità, prioritaria rispetto al principio di solidarietà tra Regioni. Le piramidi di rifiuti ben visibili lungo la tratta Foggia – Bari, per fare solo un esempio, alimentano ulteriori e fondate perplessità, e in ogni provincia la situazione è al limite. E l’assenza da mesi di un assessore all’Ambiente aumenta il disorientamento e i ritardi in un ambito così delicato.  La risposta che appare quindi più logica e scontata sarebbe quindi un cortese ma chiaro ‘No, grazie’. Tuttavia, qualora fosse considerata invece un’opportunità vantaggiosa e irrinunciabile, discuterne in Consiglio sarebbe opportuno e doveroso. Per rispetto dei diretti interessati e della comunità pugliese"

Il consigliere regionale Napoleone Cera

“Forse Emiliano dovrebbe spiegare al Consiglio prima, e ai pugliesi dopo, cosa intende fare delle tonnellate di rifiuti che la Regione Lazio vorrebbe impacchettare e spedire in Puglia.  L' SOS di Zingaretti, che vuole liberare Roma dalla incapacità della giunta Raggi ad avviare una seria politica nello smaltimento dei rifiuti, non può essere accolto da Emiliano senza dare spiegazioni ai pugliesi. Sarebbe opportuno dire ai pugliesi se la mano tesa di Emiliano prelude a un eventuale accordo con Zingaretti per tenere banco nelle prossime tormentate scelte del PD, alle prese con una stagione congressuale difficile e piena d'incognite. Insomma, scambio di rifiuti in cambio di reciproco sostegno nella guerra intestina contro Renzi. Certificando, tra l'altro, il fallimento del governo pentastellato di Roma e la sua insipienza nelle amministrazioni locali, come dimostrano anche le figuracce nella presentazione delle candidature per il rinnovo dei consigli comunali di molte città, comprese quelle in Puglia.  Emiliano tenga a freno Grandaliano, e venga in Consiglio a spiegare le modalità di un accordo con la Regione Lazio, tenendo fuori ogni calcolo politico nella corsa per la segreteria del PD"


Il vicepresidente del Consiglio regionale Peppino Longo

“No grazie”, così risponde il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese, Peppino Longo alla possibile iniziativa dell’Ama di Roma (l’agenzia municipalizzata dei rifiuti della capitale) che “avrebbe chiesto alla Regione Lazio di attivare un accordo temporaneo con la Puglia per il trattamento delle eccedenze dei rifiuti cittadini”.  “Comprendo che in materia diventi a volte necessario quel principio di solidarietà transregionale, ma la materia deve essere gestita con buonsenso e senza ritenere il Sud Italia, e nel caso la Puglia, come terra periferica di un nuovo immaginario impero che vorrebbe farne una discarica”, spiega Longo che sottolinea “come tra mille difficoltà si stia cercando di portare avanti la politica di un ciclo completo dei rifiuti con progetti green e che mettano la raccolta differenziata al centro dell’azione”. Il vicepresidente del Consiglio regionale, insomma, fa sapere che “la Puglia non può e non vuole smaltire i rifiuti della Capitale, né può essere capro espiatorio di beghe politiche tra Campidoglio e Regione Lazio, in un frainteso senso di collaborazione che al momento non ci si può permettere e che cerca di nascondere inefficienze organizzative cercando di scaricare responsabilità – rispetto alle quali Puglia e pugliesi sono estranei – su altre istituzioni”.  “In Puglia – afferma Longo – abbiamo gridato il nostro no alla realizzazione di nuovi inceneritori. In Puglia siamo convinti che le conseguenze di scelte non oculate e spesso apertamente sbagliate, possano essere catastrofiche e per questo siamo pronti a scendere in campo in prima linea per bloccare eventuali scempi ambientali. La nostra regione avrebbe bisogno di bene altre attenzioni da parte della Capitale. Per esempio quando si parla di politiche a sostegno del turismo, del fare impresa, dell’occupazione giovanile. Mentre sul ciclo dei rifiuti occorre insistere sulla prevenzioni di comportamenti criminali che hanno ridotto le nostre campagne in discariche e con politiche attive a favore della raccolta e dello smaltimento differenziati"

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