"Campi Diomedei", pugno duro di Piemontese: “Sbloccare subito i lavori per un grande Parco verde popolare”

L'assessore regionale, dopo il provvedimento della Sovrintendenza ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio di Foggia e BAT che ha imposto il "semaforo rosso" al parco urbano da 7 milioni di euro pronto a vedere la luce

L'area per Campi Diomedei

“Passare dal degrado e dalle sterpaglie a un grande parco verde popolare: per questo obiettivo di trasformazione in meglio di una zona di Foggia abbiamo lavorato in tanti nel corso degli anni passati, mi auguro che tutti i soggetti istituzionali sappiano oggi riconoscere e proteggere un importante cambiamento e assicurare il proprio contributo affinché il Parco urbano e archeologico Campi Diomedei sia completato il prima possibile”.

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Lo afferma il consigliere e assessore regionale, Raffaele Piemontese, in relazione al provvedimento della Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e BAT. “Questo blocco burocratico avviene dopo che ciascuna delle parti in causa ha avuto modo di partecipare in un percorso nato, oltre dieci anni fa, dentro la pianificazione strategica di area vasta Capitanata 2020, passato da un concorso internazionale di idee indetto nel 2008 e giunto al traguardo quattro anni dopo, definito a partire dal 2015 attraverso tutti gli strumenti di legge, sfociato in un cantiere che sta trasformando le sterpaglie in verde attrezzato in cui fare sport all’aria aperta, lasciare giocare e correre i bambini”, osserva l’assessore regionale che ha sottoscritto il protocollo che ha ceduto 20 ettari di proprietà regionale per far nascere uno dei più grandi parchi urbani d'Italia, concorrendo con un investimento di 2 milioni e 400 mila euro.

“L’esperienza di questi anni come amministratore – aggiunge Piemontese – mi ha consentito di testare come siano ancora troppe le farraginosità e le lunghezze della burocrazia per cui processi di cambiamento sembrano non arrivare mai a una definizione. In questo caso – conclude Piemontese – ci troviamo di fronte addirittura alla riapertura di un percorso che pensavamo si fosse già concluso e che dovesse solo consegnare ai cittadini i fatti dopo le parole. Spero che il ministro dei Beni culturali e i parlamentari del Movimento 5 Stelle oggi maggioranza che governa l’Italia sappiano valorizzare un investimento per complessivi 7 milioni di euro e sbloccarlo il più in fretta possibile affinché Foggia sia più bella e attrattiva”.

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