Venerdì, 24 Settembre 2021
Regione Puglia

Il Tar sospende la graduatoria Psr 2014-2020, Emiliano e Di Gioia: "Soddisfatti. Insorgono opposizioni: "Imbarazzanti"

"Il Tar Puglia ha sostanzialmente accolto la posizione dell’Avvocatura e del Dipartimento Agricoltura sbloccando la graduatoria per gli investimenti strutturali" dice Emiliano. Lega e M5S: "Figuraccia internazionale"

Da un lato la nota soddisfatta di presidente regionale e del suo assessore delegato all’Agricoltura. Dall’altro le critiche feroci che piovono dalle opposizioni, che parlano di figuraccia storica. La faccenda della graduatoria dei fondi Psr 2014-2020 sta animando il dibattito in quel di Bari. Dopo la notizia della sconcertante percentuale di domande ritenute non ammissibili (ben il 73%), oggi la pronuncia del Tar. E la faccenda diventa ancora più stucchevole. Perché se da un lato Emiliano e Di Gioia si dicono soddisfatti, dall’altro si registra la levata di scudi di M5S e Lega. Come stanno realmente le cose? La graduatoria provvisoria per accedere ai fondi del Piano di Sviluppo Rurale è sospesa. Lo dice l’ordinanza del Tar Puglia, chiamato a esprimersi sulla pioggia di ricorsi presentati da chi non è risultato essere in posizione utile. Ricorsi per i quali i giudici amministrativi avevano chiesto un’istruttoria alla Regione Puglia, dalla quale è emerso che, su 652 aziende, 477 hanno presentano dati non corretti. I giudici hanno fissato la data del 4 dicembre 2018 per la trattazione di merito. 

Emiliano e Di Gioia soddisfatti

“Esprimo soddisfazione perché il Tar Puglia ha sostanzialmente accolto la posizione dell’Avvocatura regionale e del Dipartimento Agricoltura sbloccando la graduatoria del PSR Puglia per gli investimenti strutturali, consentendo, come da noi auspicato, alla regione di procedere celermente a completare le istruttorie ed effettuare i pagamenti. In particolare il TAR ci invita ad effettuare la distinzione tra i richiedenti corretti nel prevedere la redditività dell’investimento e concorrenti che hanno esagerato in questa previsione. In questo modo tutto il lavoro dell’assessorato verrà utilizzato rapidamente per finanziare le aspirazioni dell’agricoltura pugliese a crescere ed a prosperare”. Questa la dichiarazione del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

“Dalla lettura del testo emerge una posizione fortemente equilibrata – gli fa eco l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia - che, pur tutelando ricorrenti e controricorrenti, consente alla Regione, finalmente, di procedere celermente con le attività previste dal bando, con particolare riferimento al completamento delle istruttorie. In sostanza - prosegue - prendendo atto del lavoro svolto dagli Uffici regionali, il Tribunale Amministrativo riconosce e condivide l’esigenza, già manifestata dalla Regione, di completare fino ad esclusione, ove necessaria, la fase di controllo delle aziende che in sede di graduatoria risultano beneficiarie potenziali di finanziamento. E condivide la necessità di approfondire l’analisi delle 477 domande formulate delle aziende che alla luce dei controlli sono risultate fuori da ogni parametro di sostenibilità economica”.

“Restiamo fortemente convinti – aggiunge di Gioia - che si debba continuare a difendere il lavoro fin qui svolto, ma anche che non si debba tralasciare l’opportunità che dal TAR arriva di rivalutare le posizioni dei ricorrenti alla luce delle nuove e definitive risultanze istruttorie. Nei prossimi giorni sarà avviato il contraddittorio con le aziende che hanno proposto dei piani di azione ritenuti non congrui e che avranno possibilità di controdedurre sapendo che, ove non riusciranno a dimostrare la propria buona fede e il proprio corretto operato, potranno incappare in conseguenze severe che solleciteremo per garantire la difesa degli interessi pubblici. Ció anche per tutelare i diritti di coloro i quali hanno partecipato con etica e coscienza alla procedura pubblica in oggetto”.

M5S: spettacolo imbarazzante

“Uno spettacolo davvero penoso e imbarazzante quello che ci sta mostrando l’assessore Di Gioia in questi giorni commentando i dati delle aziende agricole pugliesi escluse dal bando regionale per accedere ai fondi del Piano per lo sviluppo rurale, un dato che raggiunge il picco storico del 73%. Ebbene, invece di scusarsi, assumersi le sue responsabilità dirette e dimettersi subito, si arrampica sugli specchi con trovate autoassolutorie, inviando inutili letterine agli agricoltori, pronto a scaricare responsabilità sul TAR se il comparto agricolo perderà i fondi, come probabile”. È quanto dichiarano i deputati pugliesi Gianpaolo Cassese e Giuseppe L’Abbate, esponenti del Movimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura alla Camera.

“Se rischiamo di perdere una parte dei finanziamenti così vitale per il comparto agricolo del nostro territorio e se la graduatoria dopo un anno è ancora congelata con ricadute molto negative per il settore, la principale responsabilità è in capo alla Regione Puglia, al suo assessore di Gioia e al Presidente Emiliano –  proseguono i due parlamentari 5 Stelle – Hanno fatto un madornale errore licenziando quel bando che faceva acqua da tutte le parti, prestandosi ad una facile falsificazione dei parametri da parte dei richiedenti, come in molti facemmo da subito notare sollevando tutte le criticità che apparivano fin troppo evidenti ma in cambio ricevemmo solo colpevoli rassicurazioni. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti – concludono Giuseppe L’Abbate e Gianpaolo Cassese (M5S) – con gravi ripercussioni per un settore di grande importanza come quello agricolo, con inevitabili conseguenze anche per tutto l’indotto di beni e servizi non erogati in assenza di finanziamenti”.

Lega: figuraccia internazionale

Altrettanto dura la Lega, col segretario regionale e consigliere Andrea Caroppo."Oggi il Tar Puglia, considerato il fumus di fondatezza della domanda proposta dalle aziende escluse, ha sospeso la graduatoria regionale per l’assegnazione dei fondi PSR perché 3 su 4 delle aziende selezionate dalla Regione Puglia non avevano i requisiti! E’ un fatto mai accaduto prima, di estrema gravità, una figuraccia internazionale, che impatta su un piano nevralgico per il tessuto produttivo e occupazionale pugliese. Ed è assurdo che il Presidente Emiliano e Di Gioia oggi rivendichino quasi come una vittoria il pronunciamento del Tar: e chi ha fatto le graduatorie, Babbo Natale? O questa Giunta?” incalza Caroppo, ironizzando. “Capisco che Emiliano sia tutto preso dalla smania di nominarsi consiglieri privati a decine di migliaia di euro l’anno (come con De Franchi, oggi nominato 5° consigliere personale del Presidente) ma esultare per una pronuncia che rivela una figuraccia clamorosa è davvero troppo" conclude.

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