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Attività estrattive, aumentano gli oneri fiscali. Gatta: "Settore già in ginocchio, Emiliano revochi la delibera"

Interrogazione consiliare del vicepresidente del Consiglio regionale al governatore, dopo la delibera con la quale sono stati aumentati gli oneri fiscali di 17 volte: "Servono tariffe più eque"

“Come trascinare in ulteriori difficoltà un settore già duramente provato dalla crisi? Aumentando gli oneri fiscali addirittura di ben 17 volte. E’ quanto deciso dalla Giunta Emiliano per dare un colpo di grazia al comparto estrattivo, che ha regalato negli anni grandissimi risultati alla nostra Puglia”. Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, che ha depositato un’interrogazione consiliare diretta al presidente Emiliano.

“A titolo esemplificativo e non esaustivo –aggiunge- con la delibera di Giunta regionale del 5 aprile scorso, l’esecutivo ha stabilito aumenti per le estrazioni della pietra da taglio di ben 17 volte la tariffa precedente e di 5,375 volte quella per gli inerti calcarei. Tanto basta per avere un quadro dell’incidenza sul settore che questa decisione può determinare. Il comparto lapideo è stato già messo in ginocchio, tra congiunture economiche sfavorevoli e concorrenza straniera, ed è sufficiente  fare un tour del nostro territorio per averne contezza, con numerosissime cave inattive a seguito di chiusure o fallimenti aziendali. Pertanto, -conclude Gatta- chiedo al presidente Emiliano una revoca della delibera e la previsione di tariffe più eque, al fine di preservare e consentire il prosieguo dell’attività per le imprese che, nonostante tutto, continuano a lottare per sopravvivere, tutelando il loro valore produttivo ed i livelli occupazionali dell’intero settore”.

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