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Foto d'archivio

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Maltempo sul Gargano, viabilità compromessa e campagne allagate: la Regione valuterà lo stato di calamità

Gatta e Marmo: “Cosa ha fatto la Regione in questi anni?”. L’assessore alle Risorse agroalimentari Leonardo Di Gioia: “danneggiamenti ai campi, alle produzioni e alle strutture agricole”

Dopo la grave ondata di maltempo che ha colpito il Gargano con piogge violente, raffiche di vento e grandinate eccezionali, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Leonardo di Gioia, fa sapere che “la Regione, così come per le aree del tarantino, avvierà sin da subito i controlli sul campo. La viabilità è stata gravemente compromessa e le campagne sono allagate: verificheremo il tenore dei danni per una richiesta di declaratoria dello stato di calamità. Siamo in contatto con i comuni e le associazioni di categoria che monitorano costantemente il territorio. Non appena l’allerta meteo sarà rientrata avremo un quadro dettagliato dei danneggiamenti ai campi, alle produzioni e alle strutture agricole”.

Il commento di Gatta e Marmo

“Siamo vicini alle popolazioni del Gargano e a tutti i turisti in visita nel territorio che sono stati duramente provati dal violento nubifragio. Purtroppo, i danni sono rilevantissimi: dalle strade alle colture agricole, il maltempo ha scosso tutta la zona. E, con altrettanto rammarico, non possiamo esimerci dal segnalare i numerosi appelli e le costanti richieste, contenute anche in atti formali, che abbiamo presentato affinché la Giunta regionale prevedesse degli interventi di messa in sicurezza del territorio e di contrasto al dissesto idrogeologico. Perché non è la prima ondata di maltempo che mette alla prova la nostra Puglia. Dunque, cosa ha fatto la Regione in questi anni? Lasciamo il giudizio sull'operato del governo pugliese agli agricoltori, alle imprese turistiche ed ai cittadini tutti, nell'auspicio che sia di stimolo per supportare, aiutare e sostenere con mezzi idonei tutti coloro che in queste ore fanno i conti dei danni e degli innumerevoli disagi che stanno patendo".

La senatrice Gisella Naturale

La frequenza delle precipitazioni intense di questi ultimi anni stanno causando disastri in ogni area d'Italia. I segni di un clima alterato li sentiamo sulla nostra pelle. Ciò che è accaduto domenica in buona parte del Gargano ha prodotto ingenti danni all'agricoltura, alla viabilità su strade e ferrovia, campeggi evacuati e strutture turistiche malconce, cantine e pianterreni allagati, tanto da far intervenire la protezione civile. L'area più colpita riguarda la zona alta del Gargano. Violenti piogge e grandine da creare un muro impenetrabile alla visibilità. Tra i comuni maggiormente interessati Rodi Garganico, con 160mm di pioggia in 20 minuti. Strade trasformate in torrenti e turisti che soggiornavano nei camping trasferiti provvisoriamente in strutture alternative. Vi sono tutte le condizioni affinché i Comuni, la Regione e la protezione civile si adoperino immediatamente per avviare le verifiche tecniche sui danni subiti da questi territori in modo che possa essere riconosciuto lo stato di eccezionali avversità atmosferiche e si cominci nel più breve tempo possibile a fornire aiuti e sostegno economico. Nella qualità di membro della commissione agricoltura al Senato sono a fianco delle popolazioni delle zone interessate dal nubifragio, degli agricoltori e delle strutture turistico-alberghiere. Sono, altresì, a disposizione dei sindaci dei comuni coinvolti per recepire le loro istanze e portarle all’attenzione del Ministero dell’agricoltura affinché possa essere a breve adottato il decreto di calamità per eventi atmosferici eccezionali.

Il consigliere De Leonardis

Ancora una volta, purtroppo, la natura inclemente ha colpito il nord del Gargano, mettendo in luce la fragilità di un territorio bellissimo ma costretto a confrontarsi periodicamente con ritardi nella messa in sicurezza e nella programmazione e nell’esecuzione di interventi e opere in grado di prevenire disastri e di salvaguardare e proteggere ambiente, persone ed economia. Rodi Garganico, San Nicandro, Lesina, Peschici, Vico del Gargano, Cagnano e Carpino sono state colpite da grandinate e una bomba d’acqua in particolare che ha compromesso le produzioni olivicole e agrumicole, e provocato ingenti danni anche a oltre colture come ortaggi e pomodoro. Adesso ovviamente, la prima richiesta da rivolgere alla Regione Puglia non può che essere la messa in campo di tecnici e strumenti per una prima stima dei danni, necessaria per poi inoltrare al Governo centrale la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale, e fornire un aiuto concreto e immediato alle comunità interessate. Sarà poi necessaria una profonda riflessione su quanto fatto e soprattutto non fatto negli ultimi anni, da parte dell’ente e dei Comuni, per il dissesto idrogeologico in un territorio sovraesposto"

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