Regione Puglia

Testo unico della legalità: il contributo di don Ciotti nella lotta alle mafie foggiane e pugliesi

Il presidente di Libera e i referenti dell’associazione nazionale 'Familiari vittime di mafia', Daniela Marcone e Alessandro Tedesco auditi in commissione consiliare

Il presidente dell’associazione 'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie', don Luigi Ciotti, e i referenti dell’associazione nazionale 'Familiari vittime di mafia', Daniela Marcone (referente nazionale) e Alessandro Tedesco (referente regionale), questa mattina sono stati auditi in commissione consiliare di studio e di inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, per dare il loro contributo alla stesura del testo di legge unico della Regione Puglia sulla legalità e l’antimafia sociale.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi relativi allo studio sull’impatto della criminalità comune ed organizzata sul territorio pugliese e la necessità di rafforzare la promozione della cultura della legalità nell’ambito della collaborazione nella promozione della “Giornata dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” prevista per il 21 marzo prossimo. La giornata dedicata alla massima sensibilizzazione sul tema dell’antimafia, si terrà a Foggia, così come annunciato dalla presidente della Commissione.

Don Luigi Ciotti ha ricordato l’importanza dell’impegno che rende grandi, perché non bisogna pensare che tocca sempre a altri. Secondo il presidente di Libera, la responsabilità deve essere dei cittadini e della politica che nasce per governare le città all’etica, nasce come servizio per il bene comune. Don Ciotti chiede chiarezza alla comunità e impegno verso la legalità, quella legalità che ci hanno rubato, che hanno svuotato del sui significato profondo, quella legalità come strumento per raggiungere dei valori.

Proseguendo nel suo intervento Don Ciotti ha sottolineato il ruolo di Libera, associazione apolitica ed apartitica ed ha ricordato come il 21 marzo sia una giornata che nasce dal dovere verso coloro che hanno perso la vita. Ai lavori della Commissione ha partecipato anche Il presidente della Regione Puglia il quale nel suo intervento ha annunciato l’intendimento della Giunta di istituire una struttura permanente che possa continuare il lavoro intrapreso da Stefano Fumarulo (il dirigente del settore delle politiche per le migrazioni e l’antimafia sociale, morto prematuramente). Dal vicepresidente del Consiglio è stato espresso il ringraziamento a don Ciotti e la condivisione piena del progetto del Governo della Regione Puglia sul tema della legalità.

“Accogliamo volentieri l’appello che ci viene da Libera ad elaborare un “Testo unico della legalità” che parta da una conoscenza approfondita delle mafie del nostro territorio e che abbia l’obiettivo di salvaguardare le bellezze e le potenzialità della nostra regione”. Lo dichiara la presidente della commissione speciale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia Rosa Barone. “Per troppo tempo nel nostro territorio si sono sottovalutate le mafie, e siamo assolutamente d’accordo con don Ciotti quando dice che la politica deve assumersi le sue responsabilità. Questa commissione nasce con intenzione di essere un presidio per la legalità e si pone tre obiettivi: elaborare il testo unico per la legalità che accorpi tutte le leggi attualmente esistenti in merito; tenere viva la memoria tra i più giovani, attraverso una serie di iniziative come quella che ha visto la  proiezione nelle scuole del film di Pif  “La Mafia uccide solo d’Estate”, pensata per commemorare i pugliesi Antonio Montinaro e Rocco Dicillo, poliziotti della scorta di Giovanni Falcone, vittime della strage di Capaci; a tal proposito ringrazio don Ciotti per aver scelto la Puglia, in particolare Foggia, il 21 marzo per celebrare la giornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia che vanno sempre ricordate ed onorate. Il terzo obiettivo che ci siamo posti è l’avvio di uno studio dell’impatto della criminalità sul territorio, per cui siamo già riusciti ad ottenere nell’ultima seduta di Bilancio il finanziamento di tre borse di studio da erogare a neolaureati al fine di analizzare il fenomeno con un focus sulla problematica della corruzione in particolare in tema di agromafie, gestione dei rifiuti e nella sanità. Borse di studio che abbiamo voluto dedicare al dirigente scomparso Stefano Fumarulo che tanto si è impegnato per promuovere la cultura della legalità nella nostra regione come più volte ricordato oggi. Non possiamo far altro che tenere bene a mente le parole di don Ciotti nel prosieguo dei lavori della commissione: la legalità dev’essere il mezzo per raggiungere la giustizia, non deve rimanere un concetto astratto, e per fare qualcosa di concreto in tal senso bisogna partire dalle scuole. Il nostro sarà un impegno concreto e siamo onorati dell’apprezzamento che ha espresso per il lavoro della commissione, l’auspicio è che le sue parole possano spingerci a fare sempre meglio e ad essere ancora più presenti sul territorio”.

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