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La “deriva” a destra di Emiliano non piace a Borraccino: “Ecco perché da oggi sono all’opposizione”

Il consigliere regionale di ‘Noi a Sinistra per la Puglia’ e vicino a ‘Liberi e Uguali’: “Stacchiamo a spina invitando anche gli altri consiglieri già in posizione critica verso il presidente a fare altrettanto”.

Da oggi Cosimo Borraccino (componente del gruppo "Noi a Sinistra per la Puglia) è all’opposizione. Lo ha ufficializzato nel corso di una conferenza stampa in cui ha spiegato di aver preso la decisione dopo la recente nomina, da parte del presidente Emiliano, di Simone Di Cagno Abbrescia a presidente del Consiglio di amministrazione dell’Acquedotto Pugliese che ha rappresentato “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

“No a pezzi della destra nella maggioranza” – ha aggiunto Borracino -, ricordando la deriva intrapresa al riguardo “partendo da Alfredo Borzillo posto alla guida come commissario straordinario del Consorzio di bonifica Centro Sud Puglia, per arrivare all’ex sindaco di Bisceglie del Pdl Francesco Spina, passando attraverso Francesco Schittulli. Colpisce, inoltre, – ha aggiunto il consigliere – la disinvoltura con cui Emiliano passa dal sostegno che vorrebbe dare al M5S a livello nazionale a queste aperture di credito alla destra a livello regionale”. 

­­­­Oltre a tutto ciò Borracino ha richiamato la non condivisione sulla scelte strategiche del governo della Regione Puglia, come nel caso del riordino ospedaliero bocciato per ben due volte nella commissione consiliare “sanità”, i tentativi di privatizzazione di Aeroporti di Puglia e di trasformare AQP in una multiutility che dovrebbe occuparsi anche di rifiuti, il PSR bloccato, la mancata programmazione nel settore dei rifiuti in cui si passa da un’emergenza all’altra e che vede la provincia di Taranto particolarmente penalizzata.

“La logica dell’uomo solo al comando non ci appartiene” – ha aggiunto il consigliere (che a livello nazionale si riconduce a Liberi e Uguali) -, secondo cui il presidente è circondato da assessori “parvenu” e la Regione è “comandata” da un gruppo di circa 15 persone, del quale fanno parte il capo di gabinetto del Presidente Emiliano, i direttori dei Dipartimenti e qualche direttore delle agenzie regionali”. “Stacchiamo a spina, quindi – ha concluso –, invitando anche gli altri consiglieri già in posizione critica verso il presidente a fare altrettanto”. 

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