Ricicloni quattro comuni foggiani: Roseto unico ‘Rifiuti Free’, gli 'indifferenti' sono quindici

Confermati Casalvecchio di Puglia, Troia, Poggio Imperiale tra i 31 comuni pugliesi premiati da Legambiente. Menzione speciale per altri 54 comuni.

Immagine d'archivio

Compie dieci anni Comuni Ricicloni Puglia, il dossier annuale di Legambiente che dal 2008 racconta e premia il lavoro delle amministrazioni comunali più virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti. Si registrano purtroppo pochi i passi, con la media percentuale regionale di raccolta differenziata che è salita dal 12,3% al 41,5%. Oltre il 50% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica e ad oggi sono solo trentuno i comuni pugliesi ricicloni, che hanno raggiunto la media percentuale di RD pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Diciotto le riconferme e tredici le new entry, mentre diminuiscono i comuni ‘Rifiuti Free’ che scendono da tre a uno. Nel 2016, infatti, solo Roseto Valfortore, oltre ad aver superato il 65% di RD, riesce a contenere la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno.

Ricicloni di Puglia: i comuni riconfermati

Nella rosa delle riconferme, il comune di Rutigliano spicca ancora una volta al vertice della classifica con una percentuale media di raccolta differenziata del 78,7%, seguito dai comuni di Faggiano con il 75,9%, Latiano con il 74%, Monteparano con il 72,9 %, Casalvecchio di Puglia con il 70,6%, Troia con il 70,5%, Barletta con il 69,9%, Poggio Imperiale con il 70,1%, San Vito dei Normanni con il 69,7%, San Giorgio Ionico e Laterza con il 68,2%, Canosa di Puglia e Crispiano con il 67%, Cellamare con il 67,3%, Cassano delle Murge con il 66,2%, Andria con il 65,5%, e infine Sava, con il 65,4% di RD. 

Ricicloni di Puglia: le tredici new entry

Tredici i comuni che diventano Ricicloni: Torricella con il 72,8%, Ruvo di Puglia con il 71,2%, Erchie con il 70,5%, Copertino con il 69,9%, Apricena con il 69,6%, Mesagne con il 69%, Torre Santa Susanna con il 68,9%, San Michele Salentino con il 67,6%, San Pancrazio Salentino con il 66,1%, Ostuni e Villa Castelli con il 66,2%, Corato con il 65,7%, e Terlizzi con il 65% di RD.

Ricicloni di Puglia: premi di seconda categoria

Salgono da undici a venticinque i comuni che si aggiudicano il premio assegnato alle amministrazioni che, nei primi nove mesi del 2017, hanno raggiunto una media percentuale di RD pari o superiore al 65%. Ricevono il riconoscimento i comuni di Bitritto con l’81,6%, Turi con il 79,5%, Binetto con il 76,9%, Sammichele di Bari  con il 76,5%, Bitetto con

il 75,9%, Motta Montecorvino e Sannicandro di Bari con il 73,2%, Carosino con il 72,7%, Palo del Colle e Conversano con il 72,2%, Acquaviva delle Fonti con il 71,7%, Leverano con il 70,6%, Modugno con il 69,5%, Giovinazzo con il 69%, Casamassima con il 68,7%, Adelfia con il 68,1%, Molfetta con il 67,6%, Chieuti con il 67,4%, Zapponeta e Lizzano con il 67,3%, Roccaforzata con il 67%, Castelluccio dei Sauri con il 66,4%, Biccari con il 66,3%, Grumo Appula con il 65,6%, Ascoli Satriano con il 65% di RD. 

Ricicloni di Puglia: menzione speciale ‘Teniamoli d’occhio’

Aumentano i comuni anche per la categoria Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio passando da diciassette nel 2016 a ventiquattro nel 2017: la ricevono i comuni di Volturino con il 64,2%, Serracapriola con il 64%, San Marco La Catola con il 63,8%, Mola di Bari con il 63,1%, Galatina con il 62,3%, Putignano con il 61,4%, Bisceglie con il 61,3%, Francavilla Fontana con il 61,1%, Torchiarolo con il 60,7%, Oria con il 60,5%, Polignano a Mare con il 60,4%, San Severo con il 59,7%, Massafra con il 59,7%, Triggiano con il 59,5%, Casalnuovo Monterotaro con il 58%, Monteiasi con il 57,7%, Spinazzola con il 57,4%, Capurso con il 57,3%, San Giovanni Rotondo con il 57%, Locorotondo con il 56,5%, Candela con il 56,2%, Noicattaro con il 55,5%, e Rocchetta Sant'Antonio, con una percentuale di RD del 55,3%. Il riconoscimento è stato conferito alle Amministrazioni comunali che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%. Nell’edizione di quest’anno di Comuni Ricicloni, la Menzione Speciale Start Up è stata assegnata ai comuni di Noci, Brindisi, Novoli e Trepuzzi, quale riconoscimento conferito alle Amministrazioni che negli ultimi mesi del 2017 hanno avviato sistemi di raccolta innovativi, raggiugendo percentuali significative di RD.

Ricicloni di Puglia: i comuni ‘Indifferenti’

Scendono da quarantuno a trentacinque i comuni pugliesi che rientrano nella categoria de ‘Gli indifferenti’, ossia le amministrazioni che nel 2016 non hanno raggiunto il 10% di RD o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia. In questa categoria Accadia, Alberona, Alezio, Arnesano, Avetrana, Carapelle, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Cerignola , Faeto, Margherita di Savoia, Nardò, Orta Nova, Ortelle, Rodi Garganico, San Pietro Vernotico, Scorrano, Sogliano Cavour, Stornara, Stornarella, Supersano, Surbo, Vernole e Zapponeta con una percentuale di RD non determinata; Fragagnano con il 9,5%, Martina Franca (con il 9,2%, Palagianello con l’8,7%, Aradeo con l’8,5%, Casamassima con l’8,1%, Minervino Murge con il 7,9%, Carpino con il 7,8%, Gallipoli con il 6,8%, Gravina in Puglia con il 6,8%, Volturara Appula con il 2,5%, e infine le Isole Tremiti con lo 0,6% di RD. 

Alla decima edizione del rapporto presentato questa mattina a Bari hanno partecipato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, presidente ANCI, Filippo Caracciolo, assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Gianfranco Grandaliano, commissario ad Acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti, Domenico Vitto, presidente Anci Puglia, e Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente.  “La presentazione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia, in questi dieci anni, è stata non solo l’occasione per premiare i Comuni virtuosi ma anche un importante momento di confronto sull’importanza della gestione sostenibile dei rifiuti. La Puglia continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41,5%, mentre il 48% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell’ecotassa. Il nodo più scottante resta quello dell’impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione. In quest’edizione salgono a 84 i comuni premiati di cui sono solo 31 quelli ricicloni. Il 2017 è l’anno dell’approvazione definitiva del pacchetto europeo sull’economia circolare, che rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Dobbiamo iniziare a vedere i rifiuti come una risorsa da valorizzare, un’opportunità di crescita economica e occupazionale. È necessario che la Regione Puglia, nella revisione del piano regionale dei rifiuti, tenga conto degli obiettivi del pacchetto dell’economia circolare, puntando su un nuovo sistema di premialità e penalità che incentivi la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti”. Questo il commento di Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia. 

E’ stata realizzata Legambiente Puglia con il patrocinio dell'Assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e di Anci Puglia. Le classifiche, inerenti l’anno 2016 e i primi nove mesi del 2017, sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio di un apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai comuni al Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, e pubblicati sul suo Portale Ambientale. In graduatoria compaiono sia i cinquantaquattro comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente, sia quelli che hanno trasmesso le comunicazioni mensili alla Regione.  Continuano a confermarsi come unici Capoluoghi di Provincia Ricicloni Barletta e Andria, rispettivamente con il 69,9% e il 65,5% di RD. Brindisi, con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, si candida a diventare il terzo comune Capoluogo Riciclone. Lecce e Bari si fermano al 37%, mentre chiude la classifica Taranto con il 16,3% di RD.  “Nel 2017 come Legambiente – ha commentato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Puglia – abbiamo percorso l’Italia per toccare con mano e incrociare le migliori esperienze di economia circolare, sia nel settore pubblico e delle amministrazioni che tra le aziende. Il risultato è stato molto positivo con oltre 100 campioni censiti in un Atlante che abbiamo presentato al Parlamento europeo, per dire che l’Italia oggi è pronta alla sfida. Nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi in avanti. Le tante esperienze presenti dimostrano che siamo la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche e inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo. Ora serve però un’azione politica forte a livello nazionale per rimuovere gli ostacoli normativi e non tecnologici allo sviluppo di queste esperienze. Al tempo stesso dobbiamo chiudere con il passato nella gestione dei rifiuti, che in Puglia porta oltre metà di essi in discarica, trasformando i singoli casi positivi in vere e proprie politiche di sistema, in campo ambientale, economico e occupazionale”.

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