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Verso la filiera cerealicola 100% Made in Puglia: ecco lo spin-off UniFg-Casillo

Una iniziativa salutata positivamente da Raffaele Piemontese, candidato al Consiglio regionale nella lista del PD, che avanza la proposta di rafforzare le esperienze esistenti con l’adozione del marchio di qualità

La costituzione dello spin-off tra Università di Foggia e Gruppo Casillo rende ancora più plausibile la costruzione di una filiera produttiva cerealicola 100% Made in Puglia, fondata sulla capacità produttiva delle imprese agricole foggiane e la competenza scientifica dei ricercatori attivi nell’ateneo e nei centri di ricerca della Capitanata. Ne è fermamente convinto Raffaele Piemontese, candidato al Consiglio regionale nella lista del PD, che avanza la proposta di rafforzare le esperienze esistenti con l’adozione del marchio di qualità.

Spiega Piemontese: “L’innovazione anche commerciale determinata dal brevetto industriale della ricerca sui cereali gluten friendly si aggiunge al progetto Save grain Puglia elaborato dalla rete scientifica dei CRA-CER per la tutela e la valorizzazione dei grani storici, tra cui spiccano le varietà Saragolla e Senatore Cappelli. Quest’ultima è la materia prima utilizzata dal consorzio Dauni&Bio, che mette insieme oltre 20 produttori, per la produzione integralmente biologica di pasta Made in Capitanata; mentre la varietà Saragolla è tra quelle coltivate dalla cooperativa Fra Coltivatori di Apricena, una delle più grandi del Sud Italia, che fornisce in esclusiva la materia prima alla pugliese Granoro per la produzione della linea ‘Dedicato’”.

La gran parte di questi progetti ha ottenuto e ottiene ancora il sostegno finanziario della Regione Puglia, evidentemente utilizzato con intelligenza e qualità avendo l’obiettivo di valorizzare la produzione agricola, aggredire i mercati nazionali ed esteri, offrire qualità e salubrità ai consumatori. “Ora dobbiamo spingerci oltre - conclude Piemontese - e mettere in rete tutte le eccellenze di questo genere per rafforzarle ulteriormente sotto l’ombrello del marchio di qualità Puglia, promuovendo la costituzione di nuove filiere e l’ampliamento di quelle esistenti. L’esperienza che sta maturando nell’Università di Foggia dimostra che possiamo farlo”. 

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