L'isola pedonale non convince, a Mattinata in 850 dicono 'No' alla Ztl in corso Matino: "Rivediamo tutto"

Dopo la fase sperimentale durata quasi un mese, arriva una corposa raccolta firme (di cittadini e commercianti) che chiedono ai commissari di rivedere il tutto

Immagine di repertorio

In merito all'isola pedonale  - decisa dal commissario prefettizio che guida il Comune di Mattinata dopo lo scioglimento per mafia di dieci mesi fa - si accende il dibattito politico locale. Dopo la fase sperimentale durata quasi un mese (dal 17 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019)  con lo stop H24 del transito dei veicoli su corso Matino, da via Battisti a via Martiri di Via Fani, arriva una corposa raccolta firme (di cittadini e commercianti) che chiedono ai commissari di rivedere il tutto.

Sono 850 le firme raccolte, in un documento di 42 pagine. "La richiesta - si legge nella nota de il Comitato Cittadino - nasce dal fatto che la fase sperimentale appena terminata, in base alle idee dei commissari, dovrebbe essere propedeutica ad una successiva fase da ripetere nel periodo estivo. Da qui la ferma presa di posizione del comitato cittadino - composto anche da commercianti - il quale oltre ad avviare una petizione  (“No all’isola pedonale, firma anche tu”) ha inoltrato alla commissione straordinaria anche una nota contenente l’elenco delle problematiche riscontrate al termine dei 28 giorni di sperimentazione".

Ovvero: “Ridotta qualità di vita dei cittadini, in quanto si è riscontrato un notevole aumento del traffico e di conseguenza dell’inquinamento in vie considerate alternative come riferito da cittadini ivi residenti con notevole riduzione dei livelli di sicurezza; impossibilità da parte di diversi soggetti (disabili, anziani, donne in gravidanza, etc.) a raggiungere diversi pubblici servizi; impossibilità a parcheggiare e a transitare anche nelle zone non interessate dal provvedimento; scarso afflusso pedonale durante gli orari della ZTL, se si escludono i giorni festivi, diversamente da come si pensava; notevoli disagi sia dal punto di vista economico che logistico per i commercianti, se si escludono alcune rarissime eccezioni, direttamente ed indirettamente interessati dal provvedimento; lamentele riguardanti la difficoltosa viabilità alternativa anche da parte di ospiti presenti nel periodo in questione”.

In sintesi per il comitato cittadino “pedonalizzare corso Matino non è il modo migliore per tutelare gli interessi dei cittadini e dei commercianti. La pedonalizzazione - scrivono ancora cittadini e commercianti - ha avuto successo solo in presenza di vie di pregio, con edifici monumentali e in grado di attrarre gente, strade già storicamente nate come pedonali ed assistite da ampi parcheggi di prossimità, sotterranei o su strade e piazze adiacenti: noi non abbiamo nulla di tutto ciò. Se si vuole creare davvero un posto sicuro per la gente (mamme con bimbi, anziani e gente che vuole semplicemente passeggiare) – è il suggerimento del comitato - perché non creare una ZTL più ampia”. A tale scopo -è il suggerimento finale- perché non affidare “ad un tecnico esperto e specializzato in materia l’incarico di redigere un piano generale di viabilità che coinvolga tutto il paese e che tenga in considerazione le esigenze di tutti per tutelare gli interessi e le ragioni di ognuno”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Travolge e uccide 35enne, scappa ma telecamere e frammenti lo incastrano: arrestato per omicidio stradale

  • Emiliano chiede la 'zona rossa' per la provincia di Foggia: "Qui massima gravità e livello di rischio alto"

  • "Mamma come l'ho combinato". Tutte le vittime della violenta 'Società Foggiana': "Qui le estorsioni devi pagarle a noi"

  • Coronavirus: la Puglia resta in zona arancione

  • Finisce in carcere l'uomo che ha investito e ucciso Vincenzo Maffeo. Aveva portato a riparare il mezzo da un carrozziere

  • Sua moglie è positiva, lui è in isolamento ma va ugualmente a lavorare: segnalato al 112 e multato dai carabinieri

Torna su
FoggiaToday è in caricamento