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Giovedì, 30 Giugno 2022
Economia

Qualità della vita: Foggia risale la classifica, ma non è ancora una provincia per giovani e bambini

Lo rivela la seconda edizione dei tre indici del Sole 24 ore relativo alla qualità della vita per fasce d’età. Per il miglior contesto di vita per bambini, Foggia lascia l'ultimo posto, risalendo di poco anche in quella dedicata ai giovani. Netto miglioramento per quel che concerne la fascia d'età degli anziani

La provincia di Foggia è più a misura di anziani. Lo rivela la seconda edizione dei tre indici del Sole 24 ore relativo alla qualità della vita per fasce d’età: bambini, giovani e anziani.  

La seconda edizione dei tre indici, calcolati ciascuno su 12 parametri statistici forniti da fonti certificate (Istat, Miur, Centro studi Tagliacarne, Iqvia), è stata presentata ieri in anteprima al Festival dell’Economia di Trento.  

Meno entusiasmanti i dati relativi alle altre due categorie, i bambini e i giovani, anche se – contrariamente a quanto evidenziato nella grafica della qualità della vita per i bambini – la Capitanata non è in coda alla classifica (ovvero al 107° posto), ma al 90°. Migliore, seppur di poco, la posizione nella classifica dei giovani. Mentre, nella graduatoria degli anziani, Foggia conquista la top 20, con il 16esimo posto.  

Confermati 31 indicatori su 36 tra quelli selezionati lo scorso anno per documentare servizi e condizioni di vita. Come new entry debuttano la percentuale di edifici scolastici con mensa tra i 12 parametri che compongono la classifica dei bambini; le imprese che fanno ecommerce tra quelli per i giovani; la presenza di medici specialisti, la dipendenza rispetto alla popolazione in età attiva e i farmaci anti-depressivi tra quelli per gli anziani. Ad ogni parametro è stato assegnato un punteggio per ciascuna provincia da 1000 a 0. E la classifica finale è il risultato della media dei punteggi conseguiti. 

Il risultato finale, soprattutto le variazioni nei piazzamenti rispetto all’anno precedente, è soprattutto dovuto ai cambiamenti registrati dagli indicatori nell’ultimo anno. 

Il quadro generale che emerge dai tre indici per fasce di età conferma i divari territoriali su base generazionale. Si distinguono tre province, ciascuna leader per qualità della vita offerta ad alcune fasce di popolazione. 

Aosta, ad esempio, si piazza al 1° posto per i bambini, al 6° posto per gli anziani; e scivola al 37° posto, invece, per i giovani. Piacenza, in testa per i giovani, scende al 42° posto per gli anziani e al 75° posto per i bambini. Infine Cagliari, che conquista il primato nel benessere degli anziani, perde posizioni negli altri due indici (21° posto in quello dei bambini e 80° posto per i giovani). 

L’unica provincia che conquista un posto in tutte le tre top ten è Trento, seguita da Parma che resta sempre tra le prime quindici. 

I dati della provincia di Foggia 

Come detto, la Capitanata fa registrare il suo miglior risultato nella classifica della qualità della vita per gli anziani, con il 16° posto nella classifica generale. Tra i dodici indicatori presi in esame, spiccano il decimo posto per la presenza di geriatri ogni 10mila residenti over 65, il primo posto nella classifica relativa alla presenza di infermieri ogni 100mila abitanti e al consumo di farmaci per depressione. Infine, si segnala il quarto miglior punteggio nella esposizione per inquinamento acustico.  

Per quanto riguarda i bambini, il miglior risultato conseguito dalla Capitanata è il 15° posto nella classifica dei delitti denunciati a danno dei minori ogni 10mila abitanti. In due casi (scuole accessibili e giardini scolastici), Foggia è oltre il 100esimo posto.  

Pochi picchi positivi e molte criticità evidenziano gli indicatori della qualità della vita dei giovani. Spicca un terzo posto nella classifica dell'età media al parto, il miglior risultato, davanti agli indicatori del 'Gap affitti tra centro e periferia' e 'Imprenditoria giovanile' nei quali la Capitanata fa registrare rispettivamente il 14° e il 15° posto. Meno incoraggianti gli altri dati, come quello sulla percentuale dei laureati in base alla popolazione 25-39 anni (81° posto) o ancora quello sulla disoccupazione giovanile, dove la provincia di Foggia non va oltre la 101esima posizione. 

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