(Meglio) Foggia a che punto sei? Landella: “Dossier dice che la città ha ripreso la marcia”

Quattro macro-aree e 13 settori tematici: Benessere (Ambiente, Mobilità, Salute) Cultura (Istruzione, popolazione, tempo libero) Economica (Benessere economico, Lavoro, Terziario), Sociale (Abitazione, Assistenza, Disagio, Sicurezza)

Immagine di repertorio

Nonostante alcuni dati positivi, non vi è una netta ripresa della qualità della vita a Foggia. E’ quanto emerge dal dossier frutto della ricerca statistica promossa da ‘MeglioFoggia’, l’associazione no profit che da anni conduce studi di  monitoraggio sul contesto socio-economico e culturale del capoluogo dauno.

MeglioFoggia: il dossier sulla qualità della vita

Quattro macroaree raggruppate in 13 settori tematici: Area Benessere (Ambiente, Mobilità, Salute) Area Cultura (Istruzione, popolazione, tempo libero) Area Economica (Benessere economico, Lavoro, Terziario) e Area Sociale (Abitazione, Assistenza, Disagio, Sicurezza). Dall’analisi degli indicatori del rapporto sono emersi particolarmente positivi i trends relativi all’area Economica: sensibile è stato l’incremento del reddito pro-capite (+1,94%),  l’aumento della nascita di imprese, la diminuzione di quelle cessate e, soprattutto,  il calo della disoccupazione rispetto al 2015 ( dal 20,14% al  17,07%). Incoraggiante, per quello che riguarda l’Ambiente, il dato riferito dell’aumento dei cittadini che praticano la raccolta differenziata ( che passa dal 9% al 17,60%). Nella sezione dedicata all’area Sociale, molto positivo è il dato relativo alla diminuzione dei delitti ( -15,51% rispetto al 2015). Confermata, nell’area Cultura, la crescita della fruizione degli spazi dedicati allo spettacolo dal vivo ( +16,71% ingressi)  trend progressivamente consolidato – negli ultimi anni - dal ripristino a pieno regime di teatri e dall’aumento delle proposte culturali e d’intrattenimento.  Tra i dati negativi, e non sono pochi, la percentuale crescente di giovani che lasciano Foggia, per cui, secondo Franco Landella, “è fondamentale la capacità della classe dirigente, intesa nel suo complesso, di innovarsi e di avere un respiro lungo. I risultati dell’indagine, tuttavia, ci raccontano che un cambiamento lento e virtuoso è comunque in atto” aggiunge.

Per il primo cittadino “è assolutamente comprensibile che la percezione dei cittadini non sia ottimale, anche perché – prosegue - non possiamo e non dobbiamo dimenticare che anche Foggia è parte del clima generale e globale di incertezza e difficoltà che vive la popolazione italiana. Lo “spaccato” che ci consegna il report dell’associazione 'MeglioFoggia', dunque, esprime in modo preciso la necessità di riscoprire il senso di comunità, di ritrovare ottimismo e fiducia nel futuro”. Per il sindaco di Foggia “c’è sicuramente ancora molto da fare. Ma il rapporto dell’associazione 'MeglioFoggia' ci racconta che la nostra città, finalmente, ha ricominciato a mettersi in marcia”

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