Cimitero, Prc: “12 dipendenti della cooperativa Pulieco hanno perso il lavoro”

Prc: “Dove è finita la trasparenza negli atti: nel bando per l’affidamento ai privati dei servizi cimiteriali sono state incluse le norme di tutela per i lavoratori impiegati? “

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

cimitero_foggia_1_original-2COMUNICATO STAMPA PRC - "Carta straccia, questo sono le linee programmatiche che il sindaco Mongelli ci ha presentato, non sono durate neanche 20 giorni.

La positiva esperienza intrapresa e portata a compimento con la privatizzazione dei servizi cimiteriali, citata nel paragrafo dei servizi pubblici locali ha comportato la perdita del posto di lavoro per i 12 dipendenti della cooperativa sociale Pulieco che da anni svolgevano le pulizie del cimitero.

Ci chiediamo cosa intendano il sindaco e l’assessore Pellegrino per “salvaguardia dei livelli occupazionali” che concludono il paragrafo citato? Intendono forse che, fatto salvo il numero dei lavoratori, al cambio d’appalto si cambiano anche tutti i lavoratori? Se così è, non ci resta che fare i complimenti all’assessore ai servizi sociali perché riuscirebbe a procurarsi altro lavoro aumentando il disagio sociale, dimenticandosi che il suo assessorato dovrebbe lavorare per alleviarlo.

Dove è finita la trasparenza negli atti se non siamo riusciti ad avere risposta alla domanda: nel bando per l’affidamento ai privati dei servizi cimiteriali sono state incluse le norme di tutela per i lavoratori impiegati?

Viene forte il dubbio, già sollevato per altri servizi esternalizzati, che la malapolitica si sia data da fare, che con l’esternalizzazione del servizio si siano attivate clientele. Questo dubbio ci viene rafforzato dal resoconto fatto da lavoratori e sindacalisti presenti all’unico incontro con i costruttori, affidatari dei servizi cimiteriali. Di questo incontro, lavoratori e sindacalista, sono disposti a dare testimonianza e auspichiamo un sano interessamento della magistratura.

Viene il dubbio che si sia voluta creare ad arte l’emergenza pulizia al cimitero per presentare la nuova gestione come “il salvatore della patria” coprendo, in un sol colpo, sia la sciatteria gestionale che i servizi sociali hanno avuto nella fase ( non prevista dal contratto e su cui non sono state fornite spiegazioni ) di transizione dalla gestione diretta dal comune a quella esternalizzata, sia il sopruso perpetrato nei confronti dei lavoratori che hanno diritto alla conservazione del posto di lavoro anche se cambia l’affidatario dell’appalto.

Quali risparmi ottiene il comune se deve reimpiegare in altri, e non meglio specificati, servizi comunali i tumulatori del cimitero, personale specializzato e vincitore di concorso ad evidenza pubblica. Non era forse meglio includere la clausola che, fatta salva la loro qualifica di dipendenti comunali e i livelli salariali, passassero alle dipendenze del nuovo affidatario del servizio? Questa è pratica comune delle amministrazioni che hanno a cuore i bilanci dell’ente, dimenticarsene rafforza i nostri dubbi.

Assessore Pellegrino, che fine ha programmato per i lavoratori della cooperativa sociale Pulieco? Come intende assicurare la dignità che da un posto di lavoro, a part time per 450 euro al mese senza tredicesima, ferie e TFR? Si è dimenticato che quattro lavoratori, buttati sulla strada sono invalidi civili, è questa la sua politica sociale?

Se questo è il modo di tutelare la continuità lavorativa dei lavoratori nei servizi comunali esternalizzati, comprendiamo le preoccupazioni dei lavoratori delle “cooperative del verde”, da mesi senza stipendio e senza certezza di essere reimpiegati dalle imprese che si aggiudicheranno le gare d’appalto, quando e se saranno fatte.

Inutile il richiamo del governatore Vendola alle amministrazioni pubbliche per applicare la clausola sociale per tutelare la continuità lavorativa nei servi pubblici esternalizzati e, sinceramente, ci spiace che il sindaco di Foggia e l’assessore ai servizi sociali Pellegrino non l’abbiano applicata pensando solo agli interessi dei soliti amici costruttori."

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