Manfredonia cambia look? Ecco il piano che ne riscrive le forme di espansione

Il programma è al vaglio dell'Amministrazione comunale. E sull'argomento è stato indetto un incontro pubblico il prossimo 26 febbraio a Palazzo Celestini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Un nuovo scenario e un nuovo disegno urbano per Manfredonia. E’ la riflessione che si sta portando avanti in seno all’Amministrazione Comunale e nelle strutture tecniche, a partire dall’Ufficio dei Piani.

Il “disegno” fornisce una visione complessiva dello sviluppo della città, un’idea di forma urbana e di spazio pubblico già chiara e dichiarata. La ricucitura dei tessuti cittadini sarà affidata ai comparti CB e alle aree adiacenti alla città consolidata, secondo uno schema ad anello e una strategia di rigenerazione urbana, che affonda le radici nel recupero del centro storico e nello sviluppo del waterfront. La città non è più vista per “comparti”, ma per “sistemi”, che si sovrappongono come livelli (la rete ecologica, i servizi, le infrastrutture), capaci di generare relazioni virtuose e una migliore fruizione dello spazio pubblico, anche nei quartieri periferici.

“L’organizzazione dei tessuti – dice l’Assessore Clemente - dovrà emergere da una topologia carica di senso, dall’orografia della città, che è caratterizzata dai solchi delle “lame” che scendono verso mare, i “canaloni” con il fico d’india, che caratterizzano il nostro paesaggio garganico”. Alla base del nuovo Piano c’è il DPRU (Documento Programmatico della Rigenerazione Urbana), approvato dall’Amministrazione Comunale nel 2011, dove sono state tracciate le linee di indirizzo. I temi sono tutti sul tavolo come tasselli di un puzzle, dal Piano di Recupero del Centro Storico, al Piano delle Coste, che mira a rilanciare le attività balneari e dare nuova visione alla Riviera Sud, al Programma di Rigenerazione Urbana di Lama Scaloria.

Ma il programma al quale sta lavorando l’Ufficio dei Piani, sotto la guida del professor Leonardo Rignanese del Politecnico di Bari, è ancora più ambizioso e si propone la redazione del Piano Urbanistico Generale (PUG) nell’arco di questa legislatura. Il processo di formazione del PUG, che si era interrotto nel 2009 con l’approvazione del Documento Programmatico Preliminare, sta ora riprendendo velocemente il suo cammino.

“Si sta verificando la fattibilità tecnica di un Piano - illustra l’Assessore alla Pianificazione Urbanistica e Assetto del Territorio, Matteo Clemente – che riscriva la forma urbana della città di espansione, anche con trasferimento e delocalizzazione delle cubature, finalizzato al risparmio di suolo. Significherebbe ristabilire un patto città-campagna, salvare decine di ettari di terreno, costruire un città più densa e compatta, basata su un nuovo disegno urbano e su una strategia dello spazio pubblico”.

“In questi ultimi tre mesi - aggiunge il Sindaco, Angelo Riccardi - abbiamo lavorato ancora più intensamente di quanto già stavamo facendo: abbiamo aggiornato la Conferenza di Copianificazione con la Regione Puglia ed avviato i tavoli tecnici con l’Autorità di Bacino ed altri organi di governo del territorio. Ora si passa alla fase più importante del programma, che è quella della partecipazione pubblica e della formazione del Piano in piena condivisione con tutti i cittadini”. Sull'argomento, è previsto un incontro pubblico il 26 febbraio a Palazzo Celestini.

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