Economia

Psr, la Puglia non raggiunge il target di spesa e chiederà una deroga

Chiusa la stagione dei ricorsi, l'Autorità di Gestione confida che si possa recuperare celermente il tempo perduto. Impossibile compensare quest'anno il ritardo dell'annualità precedente

L'assessore Donato Pentassuglia

La Regione Puglia, anche quest'anno, eserciterà la facoltà offerta dal regolamento di ottenere una deroga per la certificazione alla Commissione Europea del target di spesa del programma di investimenti per lo sviluppo rurale della Puglia, "con la prospettiva che, avendo chiuso una volta e per tutte la stagione dei ricorsi, si possa recuperare celermente il tempo perduto". Lo ha annunciato l’Autorità di Gestione del Psr Puglia, Rosa Fiore, a margine della riunione in videoconferenza del Comitato di Sorveglianza del Psr Puglia 2014-2020, presieduto dall’assessore regionale Agricoltura, Donato Pentassuglia.

“Il tema principale della riunione – ha commentato Rosa Fiore - è stato l’attuazione del nostro programma di investimenti per il mondo rurale e, come tale, l’avanzamento della spesa per l’annualità 2020. Abbiamo, difatti, comunicato al partenariato e ai tecnici della Dg Agri dell’Unione europea che, pur procedendo secondo le previsioni, non è stato possibile compensare il ritardo accumulato nell’anno precedente, sia per la ritardata risoluzione dei contenziosi sia per la ridotta capacità di spesa del mondo imprenditoriale, anche per effetto del Covid".

Il ritardo rispetto al target di spesa N+3, che sta per l'obiettivo di certificazione della spesa per il periodo 2014-20, è stimato in circa 86 milioni di euro, "cifra appunto analoga a quella per cui lo scorso anno si è ottenuta una deroga - precisa l'Autorità di gestione - e siamo riusciti a non perdere risorse".

In seno al CdS sono emersi alcuni elementi positivi. “È stata difatti riconosciuta l'ottima performance della Puglia per le misure agro-ambientali come pure il minimo tasso di errore delle istruttorie completate, a sottolineare la corretta applicazione da parte dell'amministrazione delle complesse regole imposte dalla normativa nazionale ed europea. Siamo certi – ha concluso – che l’intervento della Regione Puglia potrà essere ulteriormente potenziato grazie ai nuovi fondi messi a disposizione dall’Europa per la transizione al 2021 e 2022 e per il programma Next Generation, pacchetto di interventi per sostenere la ripresa del sistema economico colpito dalla pandemia”.

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