La Regione esulta, finalmente il PSR: tante opportunità e fondi per 1,6 miliardi di euro

Tante opportunità: bonus di avviamento d’imprese per giovani agricoltori e premi a fondo perduto. Più di 1700 aziende agricole riceveranno sostegni per la partecipazione a regimi di qualità, a mercati locali e filiere corte

Immagine di repertorio

E’ ufficiale. La Regione Puglia ha avuto il via libera da Bruxelles: il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 è stato formalmente adottato dalla Commissione Europea. Al via, dunque, alla programmazione per il settore agricolo e forestale pugliese che ha in sé una dotazione finanziaria di 1.64 miliardi di euro, in grado di generare investimenti di oltre 2,1 miliardi di euro.

Soddisfatto Leonardo Di Gioia: “Oggi l’Ue ha adottato ufficialmente il nostro documento e, come struttura regionale, annunciamo con soddisfazione tale obiettivo, smentendo, di fatto, coloro che, invece, paventavano la mancata approvazione con la conseguente perdita di ingenti risorse”, spiega l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia. “Insieme all’Autorità di Gestione regionale - sottolinea -, è stato convocato il partenariato economico e sociale per dare atto dell’approvazione e per avviare, di concerto, la fase di attuazione. E’ partita, altresì, la fase di definizione del cronoprogramma con il gruppo partenariale, con il quale si è deciso a quali misure affidare priorità attuativa”.

Aggiunge l'assessore regionale all'Agricoltura: “A inizio 2016 dopo il completamento del vecchio Psr 2007-2013 e al raggiungimento degli obiettivi finanziari, si potrà dare pieno avvio alle decisioni assunte con il partenariato. E, nel più breve tempo possibile, sarà istituito il primo Comitato di sorveglianza del nuovo Psr a garanzia dell’effettiva attuazione e che possa individuare eventuali modifiche necessarie in corso d’opera”. Oltre 2200 agricoltori otterranno un sostegno per la ristrutturazione o l'ammodernamento delle loro aziende e circa 2000 giovani agricoltori riceveranno sostegno finanziario per avviare la propria attività.

Nella forma di “misure a Pacchetto” ma con la differenziazione tra premio di primo insediamento, che cambia con il passaggio generazionale aziendale, ovvero nuovo insediamento, si contano circa 100 milioni dedicati all’avviamento d’imprese per giovani agricoltori e un premio a fondo perduto tra i 40 ed i 60 mila euro. Si calcola che circa il 30% delle superfici agricole sarà soggetto a contratti a favore dell’ambiente: 62mila ettari saranno oggetto di interventi legati alla biodiversità, 150mila ettari legati al miglioramento della gestione delle risorse idriche e del suolo e 180mila ettari connessi al miglioramento della gestione del suolo. In più, quasi 139mila ettari agricoli riceveranno sostegno per il mantenimento e la conversione in produzione biologica.

Più di 1700 aziende agricole riceveranno sostegni per la partecipazione a regimi di qualità, a mercati locali e filiere corte, potendo investire nel settore della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli (investimenti che influenzeranno il 5% delle aziende agroalimentari). La Regione intende fornire servizi di formazioni per più di 8.600 beneficiari. Saranno sostenute 30 operazioni nell'ambito della produzione di energia rinnovabile. Infine, il 94,3 % della popolazione rurale sarà interessato da strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo attuate dai Gruppi di azione locale Leader, il 17% avrà accesso ai servizi o infrastrutture migliorati e il 15% beneficerà di servizi/infrastrutture di banda larga o di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) migliorati.

In tema d’innovazione, difatti, la Regione prevede di finanziare 118 progetti per rafforzare il legame tra i settori agricolo, alimentare e forestale da un lato e la ricerca dall’altro, nell'ambito del Partenariato Europeo per l'Innovazione. Il Psr 2014-2020, dunque, risponde con le misure alle sei priorità economiche, ambientali e sociali, ovvero trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali, competitività del settore agricolo e gestione sostenibile delle foreste, organizzazione della filiera agroalimentare, compresi la trasformazione e la commercializzazione dei, prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo.

Ancora, preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alle foreste, efficienza nell'uso delle risorse e clima, inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali. Le principali quattro misure in termini finanziari sono gli “investimenti in immobilizzazioni materiali” con 535 milioni di euro assegnati alla misura 4 “pagamenti agro-climatico-ambientali” con 233 milioni di euro per la misura 10; “agricoltura biologica” con 208 milioni di euro per la misura 11; “sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, con 170 milioni di euro assegnati alla misura 6.

Questo il commento in merito dei consiglieri M5S della IV Commissione, Cristian Casili e Rosa Barone: “Dopo una lunga e sofferta gestazione anche la Puglia si dota di un suo Programma di Sviluppo Rurale, lo fa in ritardo e per ultima. Il tempo perso va recuperato, è un dovere della politica quello di venire in soccorso agli agricoltori che, spesso, proprio per incapacità dei propri amministratori, non riescono a sfruttare neanche i fondi che arrivano”.

Aggiungono i consiglieri regionali pentastellati: “L'auspicio è che ora si realizzi una spesa di qualità, non a pioggia e al solo scopo di raggiungere il target di spesa annualmente fissato dall'UE. Un utilizzo virtuoso del PSR può, infatti, contribuire al rilancio dell'economia e di un settore strategico come quello agricolo visti i dati del rapporto Svimez 2015 che indicano la Regione Puglia penultima con un PIL procapite al di sotto della media delle altre regioni del Mezzogiorno”.

Barone e Casili concludono: “Il Programma di Sviluppo Rurale deve essere un formidabile strumento e chiediamo che le misure che lo compongono siano al massimo trasparenti e fruibili da tutti, con finanziamenti che possano aiutare le piccole e medie imprese del comparto, la crescita dell'agricoltura, il ricambio generazionale, la difesa dell'ambiente, la tutela della biodiversità e la diversificazione in attività non agricole”.

Queste le parole di Giuseppe De Filippo, presidente coldiretti Foggia dopo l'approvazione del PSR a Bruxelles: “Si deve puntare tutto sulla cabina di regia che non potrà che avere un ruolo fondamentale, soprattutto dopo l'esordio del neo assessore regionale all'Agricoltura, Leo Di Gioia, che ha dimostrato di avere le idee chiare. Abbiamo certezze che la stessa Giunta ed il Governatore Emiliano in primis sappiano leggere il tessuto imprenditoriale agricolo pugliese e delinearne scenari di rilancio in termini produttivi, e non solo. I 1,60 miliardi di euro sono una occasione troppo ghiotta per le imprese di Puglia, al riguardo l'organizzazione ha già offerto la propria disponibilità per fornire il proprio contributo nella stesura dei bandi. E soddisfazione ancora esprime De Filippo per l'attenzione che si vuole dare al tessuto imprenditoriale giovanile, sono il futuro non in termini anagrafici, ma perché stanno già dimostrando di avere le idee chiare sulla necessità di pervenire ad una sistema regionale produttivo per garantire al territorio l'atteso salto di qualità. Sono sicuro che il lavoro che svolgerà la cabina di regia regionale saprà trovare la giusta via per rispondere alle vere esigenze degli imprenditori. Coldiretti Foggia dal canto suo non farà mancare il proprio sostegno ed il proprio contributo in tutti i consessi deputati a "lavorare" nella giusta maniera e far atterrare il PSR 2014/2020 secondo le aspettative di chi nel mercato vuole esserci ed ha tutte le carte in regola per farlo e tenere alta l'immagine economica e sociale della Puglia”

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