Da Foggia ai Monti Dauni, fa discutere il nuovo percorso della Sita: la protesta si allarga

Il sindaco di Carlantino, insieme al rappresentante della UIL di Lucera e dei Monti Dauni, Ennio Festa, e alla promotrice del comitato Tina Trivisonne chiedono il ripristino del vecchio itinerario

Foto trasporti.usb.it


Nei giorni scorsi l’ordinanza dirigenziale n. 63 del mese di aprile da parte del Comune di Foggia ha modificato il percorso della Sita nel capoluogo di Capitanata dopo tanti anni. Per questo motivo il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera, insieme al rappresentante della UIL di Lucera e dei Monti Dauni, Ennio Festa, e alla promotrice del comitato avverso alla decisione del dirigente del Comune di Foggia, Tina Trivisonne, si sono recati a Palazzo di Città per incontrare Landella. A riceverli, però, è stato il capo di Gabinetto, al quale hanno ugualmente riferito ed evidenziato le difficoltà dei lavoratori in trasferta, costretti ad anticipare l’uscita dal posto di lavoro per non perdere le coincidenze. L’ultima corsa da Foggia e alle 19.10.

Dopo aver annunciato l’intenzione di bloccare le ripartenze da Foggia, per Guerrera l’ordinanza non ha senso da un punto di vista legislativo in quanto “le ordinanze vengono emesse per la pubblica incolumità, condizione non certo verificatasi in questa vicenda. Il risultato di una simile decisione, poi, causerà da settembre, con l’apertura delle scuole, un percorso più articolato: i pendolari perderebbero mezz’ora per l’andata ed altrettanto tempo per il ritorno. Di qui la necessità dell’immediata revoca dell’atto per ristabilire il percorso storico”.

Si legge in un comunicato della UIL Lucera-Monti Dauni: “Tale revoca andrebbe a rivisitare l’iniziativa di quattro sindaci, a partire da quello di Motta Montecorvino, il quale aveva fatto un comunicato nel tentativo di giustificare l'essersi fatto promotore di quella scelta presso gli altri quattro piccoli centri, pubblicato sul sito istituzionale del Comune, parlando di “ricerca del dialogo”. Guerrera, in risposta allo stesso, aveva manifestato il proprio dissenso e, appena insediato a Carlantino ha ascoltato i cittadini per percorrere la strada inversa rispetto al suo predecessore scrivendo subito un telegramma a Landella e chiedendo un incontro urgente con lui, ma non vi è stata mai una convocazione”.

La Uil precisa come “i comuni di San Marco La Catola con il sindaco Paolo de Martinis, e quello di Celenza Valfortore con il sindaco Mimmo Venditti, hanno ammesso con Carlantino e Volturara Appula (sindaco Leonardo Russo) il problema, decidendo di fare un passo indietro rispetto a quanto richiesto in precedenza, sulla base degli sviluppi della vicenda.

E aggiunge: “L’intesa iniziale, infatti, era l’assicurazione che i tempi del percorso non sarebbero cambiati, ma in realtà quella che in seguito è stata definita "sperimentazione" non ha avuto buon esito. Quanto al sindaco di Volturara Appula, nonostante all’inizio non avesse ricevuto lamentele dirette da parte dei cittadini, ha suggerito di tornare al percorso originario in seguito ai problemi riscontrati e dopo aver preso atto di ripetuti articoli a mezzo stampa inerenti alla questione. Il sindaco di Motta Montecorvino – che nel frattempo ha chiesto un incontro con Ennio Festa della UIL, con il quale avrebbe pure manifestato la volontà di rivedere l’iniziativa intrapresa –, avrebbe invece suggerito una corsa supplementare della SITA. Scelta che va discussa, però, direttamente con la società di trasporti in questione”


E conclude: “Si attende, a questo punto, che i sindaci dei comuni interessati facciano un comunicato congiunto per spiegare la ragione della loro scelta, in modo tale che Franco Landella non potrà che prenderne atto e correre ai ripari ripristinando l'itinerario delle fermate”

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