CUP, affidataria del servizio fa i capricci: davanti l’Asl di Foggia scatta la protesta

Questa mattina le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno manifestato in piazza della Libertà, contro la decisione della GPI Spa di Trento di procedere con un’altra forma contrattuale

La protesta (Foto di Roberto D'Agostino)

Questa mattina le organizzazioni sindacali dei lavoratori del Centro Unico Prenotazione e del Centro Elaborazione Dati dell’Asl di Foggia hanno manifestato davanti alla sede provinciale di Piazza della Libertà, contro la decisione della società GPI Spa di Trento – aggiudicataria della gara d’appalto pubblica - di risolvere il contratto collettivo dei Metalmeccanici.

Ha evidenziato il presidente del gruppo Movimento Schittulli-Area Popolare alla Regione Puglia, Giannicola De Leonardis: “Sono preoccupato per quanto sta accadendo ai lavoratori del servizio CUP (Centro Unico di Prenotazione) e CED (Centro Elaborazione Dati) operanti presso le strutture Asl di Foggia e provincia, cui ho manifestato questa mattina la mia personale solidarietà e vicinanza. La società GPI Spa di Trento, aggiudicataria della gara d'appalto pubblica, dopo due anni ha infatti deciso di risolvere il contratto collettivo dei Metalmeccanici, previsto dalla legge regionale, dal bando di gara e dal contratto sottoscritto ed eseguito fra le parti”.

I lavoratori sono scesi in piazza per rivendicare una uniformità di trattamento rispetto ai loro colleghi delle altre asl d’Italia da parte della società titolare dell’affidamento del servizio, ma la società vorrebbe procedere con l’applicazione del contratto Multiservizi, che impone diritti meno rigidi e minimi tabellari più bassi ai lavoratori. “Una modifica unilaterale che la dirigenza dell’Asl deve respingere e annullare con fermezza, anche e soprattutto perché relativa a una clausola fondamentale, che potrebbe determinare la risoluzione del contratto stesso perché verrebbero meno i requisiti di mantenimento dei livelli occupazionali e dei parametri di retribuzione previsti. Una situazione che va chiarita e risolta con immediatezza, e che la stessa Regione Puglia non può più ignorare” ha precisato il consigliere regionale.

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Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Foggia: “L’appello che rivolgo al direttore generale Vito Piazzolla, è dunque quello di riaprire una fase di dialogo e di confronto da un lato con la società GPI SpA e dall’altro con le organizzazioni sindacali”. Per Landella “si tratta di un tema di grande rilevanza, non soltanto per i lavoratori che operano presso il Centro Unico di Prenotazione dell’Asl Foggia, ma anche per la nostra comunità vista la delicatezza e l’importanza della funzione che sono chiamati a svolgere ed esercitare nell’interesse dei cittadini”.

Prosegue il primo cittadino: “Non è mia abitudine entrare in questioni che hanno a che fare con le relazioni sindacali e con i contratti collettivi nazionali di lavoro, specie se legate ad altri Enti. Non posso tuttavia non esprimere la mia preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare e che ha portato alla mobilitazioni di oggi”.

Franco Landella conclude: “Sono convinto che sia necessario far prevalere il buon senso. E sono certo che tanto il direttore generale dell’Asl Foggia, quanto i vertici aziendali della GPI SpA e le organizzazioni sindacali sapranno recuperare quello spirito di dialogo fondamentale per superare il “muro contro muro”. Per parte mia, assicuro sin d’ora la completa disponibilità a spendermi per favorire e promuovere un fattivo e proficuo dialogo tra le parti che porti ad una positiva risoluzione della vertenza”.

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