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VIDEO | Meno migranti, padri e madri di famiglia foggiani rischiano il posto: "Ora Salvini si preoccupi di noi"

“Salvini si preoccupi ora anche di noi”. Tuona così una delle lavoratrici presso il Cara di Borgo Mezzanone, la cui occupazione, dopo 12 anni, è a rischio

 

La vertenza, portata oggi al tavolo del Prefetto di Foggia, si è di fatto aperta con il subentro, lo scorso 5 ottobre, delle nuove ditte, le quali non intenderebbero conservare l’intero personale in servizio presso il Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo di Borgo Mezzanone dopo il calo del numero degli ospiti, inizialmente pari a 636 unità e poi ridottosi negli ultimi tempi.

Già nei giorni scorsi la Fisascat Cisl insieme a FP Cgil e Uiltucs Uil ha incontrato in Prefettura i responsabili dirigenziali di Badia Grande, Globalcri e Ladisa, le ditte aggiudicatrici e subentranti dei 4 lotti in appalto per la fornitura dei servizi di accoglienza, pulizie e ristorazione. 
“Le proposte formulate dalle dite sono irricevibili – ha dichiarato in quell’occasione Leonardo Piacquaddio Segretario Generale della Fisascat CISL di Foggia - e questo spiace perché basterebbe rifarsi ai contenuti del bando di gara ed ai parametri di riferimento della tabella ministeriale per eludere l’ipotesi di esuberi avanzata dalle ditte. La problematica andrebbe semmai affrontata a posteriori, ovvero dopo la presa in carico dell’intero personale, alle stesse condizioni rivenienti dal precedente appalto, per verificare se e quanti sarebbero gli eventuali esuberi. Voglio rilevare – ha continuato Piacquaddio - che l’accoglienza dei migranti, non solo risponde ai criteri di solidarietà ed umanità, la stessa dimostrata ad ogni migrante, di ogni nazione e di ogni epoca, ma si traduce anche in una opportunità di lavoro per tanti italiani, specie in nel territorio della Capitanata, arido di opportunità occupazionali”.

 “Ritengo che vadano compiuti tutti gli sforzi per garantire il mantenimento dei posti di lavoro, superando la criticità e rispettando i contenuti dei CCNL di settore – ha affermato Carla Costantino, Segretario Generale della CISL di Foggia - La crisi occupazionale al C.A.R.A. di Borgo Mezzanone detta anche alte considerazioni sulla rilevanza dell’opera svolta da molte lavoratrici e molti lavoratori che prestano il loro impegno nel campo dell’accoglienza logistica ed umanitaria ai Richiedenti Asilo. In questo caso dobbiamo scongiurare che all’emergenza migranti sia associ l’emergenza della perdita dei posti di lavoro.”

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