Dissesto idrogeologico, il Governo Conte punta sulle calamità del Nord. Emiliano diserta l'incontro: "Irragionevole"

Ci sono 11 miliardi per il triennio che si conclude nel 2021. Michele Emiliano: "La Puglia non si è prestata a questo genere di sceneggiate"

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano consegna un dono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha ricevuto la cittadinanza onoraria a Volturara Appula, sua città natale, Foggia, 23 Settembre 2018. ANSA/FRANCO CAUTILLO

Il premier Giuseppe Conte ha presentato il piano "Proteggi Italia" contro il dissesto del territorio, "il più grande mai fatto" ha sottolineato: "L'Italia è un Paese fragile, serve una terapia del territorio per proteggerlo e metterlo in sicurezza". Ci sono 11 miliardi per il triennio che si conclude nel 2021, tre a disposizione già da quest'anno per le opere più urgenti e cantierabili che entro il mese di aprile saranno sottoposti alla cabina Strategia Italia e al Cipe.

Misura che ha determinato il malcontento di Michele Emiliano, tanto da scegliere di disertare l'incontro convocato a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, perché, spiega, "abbiamo scoperto stamattina che i fondi alle Regioni per prevenire il dissesto idrogeologico, sono stati impiegati per il completamento degli interventi a seguito di una serie di calamità naturali già verificatesi in gran parte del Nord. Questo ha reso inutile l’incontro di oggi, che serviva solamente a presentare cose già decise nella legge finanziaria o presentate ieri sera in una conferenza stampa.

Questo incontro può essere definito come assolutamente superfluo per Puglia e Campania che non hanno avuto calamità e quindi non possono avere finanziamenti di Protezione civile. Ma queste e le altre regioni che hanno problemi di dissesto idrogeologico e non hanno avuto di recente eventi disastrosi non avranno fondi aggiuntivi a quelli già stanziati in sede europea e di Patto per il Sud. E poi serve a dire che sulla prevenzione del dissesto idrogeologico vero e proprio ci “sarebbero” solo 2 miliardi e 400 milioni di euro da utilizzare, la cui origine non è stata chiarita dal Presidente del Consiglio nonostante l’esplicita domanda.

Abbiamo l'impressione che il Governo stia cercando di utilizzare questa riunione per fare un po' di ammuina e forse di utilizzare i fondi per il dissesto per le emergenze di protezione civile o il contrario, che sarebbe anche peggio. La Puglia non si è prestata a questo genere di sceneggiate, avendo saputo solo poche ore fa che in realtà anziché parlare di dissesto ci stavano solo presentando una lista di finanziamenti - quasi tutti per il Nord  - in funzione di calamità naturali oggettive, che nessuno discute, ma che ovviamente non sono la prevenzione del dissesto idrogeologico che pensavamo di dover discutere con il premier Conte. 

Quindi ho ritenuto di non presenziare oggi a Palazzo Chigi e di non prestarmi a fare da tappezzeria a decisioni già prese tra Governo e Regioni prevalentemente del Nord. Secondo noi l’allocazione delle risorse per il dissesto del territorio deve seguire una programmazione in ordine di importanza e per la prevenzione delle calamità non ancora verificatesi e non seguire la catena ineluttabile delle disgrazie già accadute che vanno rimediate con fondi appositamente dedicati. 

E non possiamo far scegliere alla meteorologia e alle nostre inefficienze nella prevenzione il criterio su come impiegare questi soldi: ma così purtroppo ha fatto il Governo che ha preso tutte le calamità dell'ultimo anno e mezzo, quasi tutte del Nord, e ha messo i fondi sul dissesto idrogeologico con un criterio che non ha né capo né coda. E noi abbiamo avuto formale notizia di tutto questo solo dopo la convocazione”.

“Ho l'impressione – conclude Emiliano - che il Governo non distingua bene gli interventi di emergenza e quelli per la prevenzione del dissesto idrogeologico e li abbia messi insieme solo in virtù di due articoli della legge finanziaria che autorizzano questa commistione che altrimenti sarebbe stata addirittura illegittima se non coperta da legge ordinaria.

La Regione Puglia si riserva di verificare se tali scelte abbiamo leso le attribuzioni della Regione Puglia in materia di dissesto idrogeologico discriminando la allocazione delle risorse sulla base di criteri incongrui e irragionevoli”.

Questa la nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia: “Apprendiamo dell’annuncio del premier Conte relativo ad un piano nazionale contro il dissesto idrogeologico. Ne prendiamo atto con ragionevole prudenza, perché non vorremmo abbandonarci ad un facile entusiasmo laddove potrebbe trattarsi dell’ennesimo ‘annuncio spot’: di sfilate ne sono state fatte abbastanza e la Capitanata è una terra martoriata, che porta ancora i segni di gravissime calamità che l’hanno devastata e hanno provocato anche delle vittime. Aspettiamo, infatti, ancora risposte concrete del governo, sia nazionale che regionale, ai nubifragi che hanno funestato il territorio del Gargano. Lo spot è meraviglioso, ma ora abbiamo bisogno di fatti”

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