Lunedì, 22 Luglio 2024
Economia

Servizio di igiene urbana ‘precario’ da 9 anni: Foggia a quota 50 proroghe del contratto Amiu

Il Comune starebbe provvedendo alla riprogettazione dell’intero sistema di gestione della raccolta dei rifiuti

Scatta la cinquantesima proroga tecnica del contratto di servizio provvisorio con l’Amiu Puglia. Si avvera la profezia del meetup ‘Attivisti foggiani’ di Salvatore Imperio e Marco Papicchio, gruppo di denuncia e proposta, che porta il conto dal 2014, l’anno in cui il Comune di Foggia ha acquisito una quota di partecipazione della società e ha proceduto all’affidamento in house del servizio di igiene urbana della durata non inferiore a 9 anni.

A distanza di 8 anni non c’è ancora il contratto definitivo, eppure doveva passare solo il “tempo strettamente necessario alla definizione delle clausole”. Fa fede la prima formulazione che risale a gennaio del 2013 e la cui durata, inizialmente, era vincolata a un’ordinanza del presidente della Regione Puglia che aveva disposto l’affidamento provvisorio della gestione del ciclo dei rifiuti urbani all’Amiu di Bari. Andò avanti così per un anno e mezzo. Poi ebbe inizio la saga delle proroghe. E oggi “Foggia vanta un record tutto suo”, come avevano avuto modo di osservare gli attenti Attivisti foggiani.

L’ultima proroga tecnica del contratto di servizio provvisorio per la gestione dell’igiene urbana e dell’impianto comunale di selezione multimateriale e biostabilizzazione è stata firmata il 26 maggio scorso dalla dirigente del Servizio Ambiente, l’ingegnere Concetta Zuccarino, e copre il periodo estivo, da giugno ad agosto. Il costo del servizio è sempre lo stesso, vale a dire 1.837.670,68 euro al mese.

“Il Comune di Foggia – si evidenzia nella determina - sta provvedendo in collaborazione con Conai (Consorzio nazionale Imballaggi, ndr) alla riprogettazione dell’intero sistema di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti per la città di Foggia”, attività che, come si specifica successivamente, è “propedeutica alla stipulazione del nuovo contratto di servizio”. La complessità dell’attività, si evince ancora dall’atto, richiede una proroga del contratto in essere per altri tre mesi.

Il prefetto, nell’ultimo incontro del 27 gennaio - sono passati ormai 4 mesi -, aveva invitato l’Amiu a riprendere le relazioni industriali con i sindacati ma tutto tace, non ha fatto seguito alcun incontro. Sembra sia caduta nel vuoto anche la richiesta di un tavolo tecnico urgente formulata il 16 febbraio dal responsabile provinciale dell’Ugl Partecipate Servizi Ambientali, Antonio Papa, che aveva sollecitato la convocazione delle segreterie provinciali del comparto igiene ambientale. La società avrebbe dovuto presentare alle organizzazioni sindacali come ai commissari, stando a quanto convenuto, il nuovo piano industriale.

I foggiani sono insoddisfatti e le segnalazioni, all’ordine del giorno, in buona sintesi, portano tutte in un’unica direzione: la città è sporca. I dipendenti, dal canto loro, raccontano di fare i salti mortali e straordinari a go go per coprire i servizi, considerata la carenza di organico. La pianificazione dei servizi, differenziata compresa, gli adempimenti e le prospettive future dell’unità operativa di Foggia dovrebbero discendere proprio dal contratto di servizio e dal piano industriale.

Stando all’ultima rimodulazione dell’assetto delle funzioni della dirigenza comunale di Foggia (decreto commissariale n. 19 del 29 dicembre 2021), a decorrere dal 31 dicembre 2021, è l’ingegnere Francesco Paolo Affatato ad occuparsi dei rapporti con la società partecipata Amiu Puglia S.p.A. finalizzati al rinnovo del contratto di servizio per la gestione dell’igiene urbana della città di Foggia e dell’impianto di biostabilizzazione.

Dal fallimento di Amica ad oggi, il servizio di igiene urbana è sempre stato ‘precario’. Provvisorio e temporaneo sono aggettivi ricorrenti anche nell’emergenza abitativa in città, che si traducono nello stesso lasso temporale indefinito e smisurato, in barba al loro significato. Battuto il record durante la gestione commissariale del Comune, si può solo confidare che almeno la riprogettazione del sistema di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti arrivi prima di contare fino a 51.  

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