Dal progetto Viola il software che individua i sintomi dei maltrattamenti in famiglia

Il prossimo 7 febbraio la ASL Fg presenta in anteprima il software che sarà messo a disposizione dei medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta

Individuare le famiglie a rischio di violenza. È con questo obiettivo che è nata, dalla sinergia di ASL FG, SIMG (Società italiana di Medicina Generale) e FIMP (Federazione Italiana dei Medici e dei Pediatri), una metodologia innovativa, finalizzata alla rilevazione dei casi di maltrattamenti e violenza domestica.  Il software, che sarà messo a disposizione dei medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera Scelta, verrà presentato il prossimo 7 febbraio 2015 alle ore 9.00 presso l’Auditorium dell’Ordine dei Medici di Foggia (via V. Acquaviva).

L’idea della elaborazione di un metodo utile a individuare i sintomi di maltrattamenti in famiglia nasce nell’ambito del corso di formazione “Progetto Vìola”; organizzato lo scorso anno, il corso verrà replicato nella prossima primavera con il coinvolgimento dell’intera “squadra delle Cure Primarie”, Continuità Assistenziale, Medici del 118, Medici di Medicina Generale, Pediatria di Libera Scelta. Il “Progetto Vìola” si preoccupa di fornire ai medici del territorio, che per primi, nei loro ambulatori, si trovano a fronteggiare la problematica della violenza domestica, strumenti concreti per combattere quella che è diventata una piaga sociale.

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Ogni medico di famiglia, con 1500 iscritti, ha fra le sue pazienti circa 60 donne che hanno subito violenza, 60 autori di violenza e, se la famiglia è composta da almeno due figli, 120 spettatori dell’atto violento. Auspicio dei fautori del progetto è partire dal corso formativo e dal metodo per poi intessere relazioni più ampie e articolate tra sistema sanitario, servizi sociali, scuole, comunità religiose, sistema giudiziario, forze dell’ordine, volontariato.

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