Economia

Spumantizzazione e frizzantatura, così Spumapulia rilancia la vitivinicoltura dell’area del centro nord della Puglia

Un nuovo e interessante progetto nato per valorizzare la biodiversità del nostro territorio

Grande interesse ha suscitato la conferenza di presentazione del progetto Spumapuglia di “spumantizzazione e frizzantatura per il rilancio della vitivinicoltura dell’area del centro nord della Puglia” che si è svolto il primo dicembre 2020 in modalità online per ovvie ragioni, finanziato dal Psr Puglia 2014-2020 nell’ambito della SM 16.2 'Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”, grazie al quale diverse realtà del territorio pugliese, tra cui associazioni datoriali e centri di ricerca, si sono impegnate nella costituzione di un Gruppo Operativo (G.O.)

Un progetto iniziato lo scorso luglio 2020 che, nonostante gli impedimenti oggettivi della pandemia in corso, sta proseguendo le sue attività come da timetable, segno che la progettualità è fortemente voluta dai ricercatori e dalle aziende vitivinicole coinvolte”, come ha ricordato la moderatrice della conferenza, la dott.ssa Maria Pia Liguori, responsabile della comunicazione del D.A.Re (distretto agroalimentare regionale) a cui è stato affidato il compito della diffusione dei risultati.

Ai saluti istituzionali ci ha pensato Gennaro Barletta, Presidente della Coop Agricola San Michele Vitivinicola di Minervino Murge (BA) che in qualità di soggetto capofila, si è detto grande sostenitore del progetto ed ha ricordato che SPUMAPULIA ha l’obiettivo di contribuire alla valorizzazione e innovazione del comparto vitivinicolo pugliese. L’introduzione ai lavori è stata del dott. Manlio Livio Cassandro, della omonima società che fa parte del Gruppo Operativo, il quale ha approfondito alcuni aspetti innovativi del progetto:

  • In primo luogo vi è la volontà di mettere a punto nuovi prodotti ed in particolare vini spumanti bianchi e rosati e bevande frizzanti ma a basso grado alcolico, cercando di cogliere le occasioni fornite dal mercato.
  • In secondo luogo vi è la volontà di dare una identità forte e legata al territorio ai nuovi prodotti. Per fare questo si recupereranno accessioni di vitigni autoctoni tipici del territorio e si valorizzerà la biodiversità microbica del territorio stesso.
  • Inoltre, si lavorerà sui protocolli di coltivazione al fine di rendere la coltura più sostenibile dal punto di vista ambientale e cogliere anche questo aspetto dell’evoluzione della domanda del consumatore.
  • Infine, ci si concentrerà sulle tecniche di spumantizzazione e “frizzantatura”, tenendo conto delle caratteristiche delle accessioni di vitigni autoctoni recuperate, delle caratteristiche della domanda e della identità da dare ai nuovi prodotti.

Si è passati poi agli interventi tecnici del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) con i contributi della dott.ssa M. Francesca Cardone e del dott. Antonio D. Marsico.

I due ricercatori hanno spiegato come avviene la sperimentazione partendo dai campi del CREA dove sono conservate le biodiversità dei due vitigni autoctoni sui quali si stanno avviando le analisi, ovvero il Nero di Troia e il Bombino Bianco, per poi passare ai trasferimenti delle accessioni presso le aziende appartenenti al GO del progetto.

A chiudere la sessione tecnica ci ha pensato il dott. Pasquale Russo, ricercatore del Dipartimento di Agrari di Unifg, che sta conducendo uno studio sulla biodiversità microbica relativa all’isolamento dei lieviti ecotipici necessari alla valorizzazione di questi nuovi prodotti. Ma i veri e propri testimonial di SPUMAPULIA sono state le aziende vitivinicole che sono intervenute per una breve presentazione e per asserire la loro convinzione nell’aver aderito a questo progetto.

Un grazie sentito va a loro per le belle parole spese ed in particolare a: Leone Cantarini, enologo di Vignaioli Pugliesi (Orta Nova); Marika Maggi e Sergio Grasso di Cantine la Marchesa (Lucera); Biagio Cruciani, agronomo di Cantine le Grotte (Apricena); Urbano di Pierro, Cantina coop. Produttori Nero di Troia Decanto (Troia).

Le conclusioni sono state affidate a Vincenzo Patruno, Presidente FedAgri Pesca Confcooperative Puglia, che si è detto entusiasta per aver aderito a questa iniziativa con l’auspicio di essere coinvolto in tante altre progettualità di interesse alle PMI agricole di cui Confcooperative Puglia si fa portavoce.

Ecco l’elenco completo delle aziende del G.O. Spumapulia

  • Cooperativa Agricola San Michele Vitivinicola (Minervino Murge - BA)/Capofila del progetto
  • Vignaioli Pugliesi srl (Orta Nova – FG)
  • Grasso Sergio Lucio (Lucera – FG)
  • Dell’Erba Pasquale (Apricena – FG)
  • Soc. Agr. Denominata Cantina coop. tra produttori agricoli Nero di Troia Decanto (Troia – FG)
  • CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria)
  • Università degli studi di Foggia
  • D.A.Re. Puglia s.c. a l.
  • Cassandro srl
  • Alimenta srl
  • Aretè srl
  • Unione Regionale pugliese della cooperazione

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