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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Presentato a Foggia 'Open Knowledge', il progetto per la valorizzazione dei beni e delle aziende confiscate

Obiettivo del progetto è quello di generare valore sociale, economico e civico nel territorio attraverso il riutilizzo e la reimmissione nell’economia legale dei beni e delle aziende

La squadra Stato era tutta schierata giovedì 16 dicembre in Camera di Commercio a Foggia per partecipare al primo appuntamento di presentazione del progetto Open Knowledge, una iniziativa di UnionCamere nel quadro del Pon Legalità promossa dal Ministero dell’Interno, con la diretta partecipazione di varie Camere di Commercio meridionali. Obiettivo del progetto è quello di generare valore sociale, economico e civico nel territorio attraverso il riutilizzo e la reimmissione nell’economia legale dei beni e delle aziende confiscate alla criminalità organizzata.

Il Prefetto Esposito, il Procuratore Capo Vaccaro, accompagnati dai vertici di tutte le forze dell’ordine del territorio, non hanno fatto mancare il loro contributo all’incontro che causa Covid, si è svolto in modalità telematica.

Il contrasto alla criminalità organizzata attraverso la conoscenza dei dati e il lavoro di squadra tra Istituzioni, imprese e cittadini: questo è stato il leit motiv di tutti gli interventi introduttivi. Il presidente della Cciaa Damiano Gelsomino nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato l’impegno concreto dell’Ente contro la Mafia, a cominciare dalla costituzione di parte civile nei processi. Il Prefetto di Foggia Carmine Esposito, nel merito dei provvedimenti legati ai beni confiscati, ha ribadito la necessità di tavoli di lavoro congiunti con Cciaa, associazioni di categoria Amministrazioni Locali e terzo settore per rendere più efficace la normativa in materia. L’importanza della collaborazione e della fiducia nelle forze e la necessità di isolare le imprese colluse dal consesso socio-economico del territorio, l’invito pressante che è giunto invece dal Procuratore Capo, Ludovico Vaccaro.

La rilevanza delle aziende confiscate quale presidio di legalità è stato invece il tema affrontato da Giuseppe Quattrone - Dirigente Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati. Mentre un invito ad una maggiore sburocratizzazione nella concessione nei beni confiscati per un più immediato ed efficace utilizzo sociale è arrivato da Federica Bianchi, referente provinciale di Libera.

I dettagli del progetto Open Knowledge, il suo inquadramento generale e il funzionamento della piattaforma Open Data sui beni confiscati è stata invece oggetto di presentazione da parte di Giuseppe Del Medico di Unioncamere - Responsabile progetto e Paolo Cortese del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne.

Per meglio inquadrare le problematiche relative al riutilizzo dei beni confiscati e per offrire esperienze concrete maturate sul territorio hanno portato la loro testimonianza all’incontro anche il capo di gabinetto del Comune di Foggia, oltre ai referenti di due cooperative sociali che hanno iniziato attività economiche su beni confiscati a Foggia e Cerignola, che con il loro sentito ed appassionato intervento hanno concluso i lavori della giornata. 

L’incontro è stato moderato dal presidente della Fondazione Buon Samaritano, Giuseppe Chiappinelli.

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