Economia

'Hopeificio' mette radici e diventa un mini-frantoio: dall'integrazione sociale nasce l'olio che sa di Capitanata

Progetto presentato al Comune di Chieuti. Tre mesi per completare i lavori e chiudere la filiera corta di produzione dell’olio evo ‘Volìo’, nel quale si concretizza l’offerta di servizi rivolti a persone con disabilità psichica

Raccolta olive progetto 'Hopeificio'

Il progetto ‘Hopeificio’ mette radici, forti e salde come quelle degli ulivi. Le affonda nel territorio di Chieuti, dove si struttura in calce e mattoni e diventa un piccolo frantoio, in cui produrre in totale autonomia l’olio evo ‘Volìo’.

Negli scorsi giorni, infatti, è stato depositato agli uffici tecnici del Comune di Chieuti il permesso per costruire il manufatto, su un terreno di circa un ettaro, preso in fitto dalla cooperativa Ortovolante, lungo la provinciale 44.

La realizzazione del frantoio è lo step finale del progetto ‘Hopeificio’, promosso dalla cooperativa sociale Medtraining e sostenuto dalla Fondazione ‘Con il Sud’, nell’ambito della terza edizione del ‘Bando Socio Sanitario’. 

La richiesta, presentata dalla cooperativa sociale 'Ortovolante', è accompagnata da tutta la documentazione, le planimetrie ed i grafici che raccontano il sogno della nascita del mini-frantoio sociale, che ha l’obiettivo di chiudere la filiera corta di produzione dell’olio ‘Volìo’, l’olio extravergine d’oliva dal gusto dell’inclusione sociale e lavorativa.

Mini-frantoio, grandi opportunità. Si tratta di un frantoio dalle dimensioni ridotte (metrature in pianta lorde di 95,00 mq circa con altezza massima pari a 5,50 ml ed un volume complessivo pari a 482,81 mc fuori terra) ma dotato di macchinari altamente tecnologici e completamente isolanti per uno standard di produzione elevato.

Gli ambienti interni saranno costituiti dall’area di lavorazione in cui sono presenti i macchinari per le attività di frangitura delle olive e successivo imbottigliamento, un deposito, locale stoccaggio, spogliatoi e servizi.

Il cantiere dei lavori partirà non appena verrà concluso il normale iter di istruzione della pratica da parte dell’ufficio tecnico del Comune. “I tempi previsti per la realizzazione dell’opera sono di circa 3 mesi. La prossima produzione di olio ‘Volìo’, quindi, sarà prodotta in totale autonomia, nel nostro piccolo frantoio, permettendoci di aumentare ancor di più la qualità del prodotto”, spiega Carmine Spagnolo, direttore della cooperativa Medtraining. Il budget per tale investimento (circa 180mila euro, comprensivo dell’acquisto dei macchinari) era già previsto nel finanziamento complessivo del progetto ‘Hopeificio’, le cui parole d’ordine sono: agricoltura biologica, innovazione ed inserimento socio-lavorativo.

La speranza passa dall’olio. La realizzazione del frantoio, infatti, segna il tassello finale dell’iniziativa che in questi anni ha visto un gruppo di beneficiari con disabilità psichica impegnati nella campagna olearia sui terreni dell’Asp ‘Castriota e Corroppoli’ di Chieuti. Il loro percorso di formazione teorica e pratica connesso al ciclo produttivo dell’olio extravergine si è ormai perfezionato e prevede: potatura, raccolta delle olive, molitura ed imbottigliamento dell’olio. 

“Nel complesso, sono state coinvolte nei vari tirocini formativi 10 persone, tutte segnalate dai servizi territoriali della salute mentali e dipartimento delle dipendenze patologiche, icon presa in carico condivisa anche con Asl e servizi sociali”, continua Spagnolo. A loro sono stati trasmessi tutti i saperi necessari a mettersi in gioco e ripartire da loro stessi e dalla terra. “I beneficiari sono tutti assunti con regolare contratto da braccianti agricoli nella cooperativa Ortovolante. Sono stati seguiti durante un tirocinio durato 6 mesi, sempre affiancati da una equipe di supporto psico-sociale. Per tre loro si è creato un rapporto di lavoro continuativo, due sono entrate nella cooperativa in qualità di soci”, continua.

Un vivaio aperto tutto l’anno | Come spin-off del progetto, vi è l’idea - nata in seno alla cooperativa ‘Ortovolante’ - di creare un piccolo vivaio attorno al mini-frantoio, così da estendere la stagione di lavoro oltre la campagna olearia e far vivere l’area tutto l’anno. “Seguiamo la filosofia del sasso lanciato nello stagno. Così si acquisiranno nuove competenze da sfruttare anche in proprio. Tra gli obiettivi del progetto, infatti, vi è quello di formare braccianti e rimettere in circolo questa forza lavoro”, conclude Spagnolo. Così la logica di impresa sposa l’integrazione sociale: il modello funziona, e la cooperativa Ortovolante sta raccogliendo dai servizi territoriali nuove richieste di inserimento nei progetti di tirocinio.

‘Volìo’, l’olio che sa di Capitanata | L’olio extravergine d’oliva ‘Volìo’ racchiude in sé aromi e sentori della Capitanata, mixando i frutti delle principali cultivar presenti nel Foggiano. E’ Francesco De Pasquale, socio di ‘Ortovolante’ ad illustrarne la ricchezza: “Dal Leccino alla Provenzale, oliva tipica di Chieuti e Serracapriola. Dalla Frantoiana classica alle Coratina e Peranzana. Tutte le olive vengono trattate con metodo biologico (in fase di certificazione) e molite e a freddo”, spiega. “L’esposizione dei terreni rende le olive speciali: prendono i venti dal mare e dai monti”. La qualità alta del prodotto finiti verrà “potenziata con la produzione in proprio, potendo decidere senza condizionamenti i tempi della raccolta e della molitura”.

E’ lui che, insieme ai ragazzi coinvolti nel progetto, segue tutte le fasi di lavorazione dell’oliva: “Adesso stiamo potando gli alberi e procedendo alla prima concimazione in vista della ripresa vegetativa. La loro crescita è stata enorme: ora sono in grado di lavorare in completa autonomia, anche nelle operazioni più tecniche e complesse come la potatura degli alberi”, spiega De Pasquale che conclude: “L’importanza del progetto si fa tangibile nel vedere la soddisfazione dei ragazzi, prima estraniati dalla società, nel poter mettere in pratica quanto imparato, nell’essere autonomi, nel ricevere una gratificazione personale ed economica come frutto del loro lavoro. E’ tutto nelle loro mani”.

raccolta olive Hopeificio

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