Economia

Allarme in Capitanata: qualità grano eccellente ma produzione giù del 35%, al danno siccità e gelate la beffa degli incendi nei campi

L'allarme lanciato da Coldiretti Puglia sulla produzione del grano, in calo in Puglia seppur di qualità eccellente

La stima di Coldiretti Puglia sulla raccolta di grano è di quelle preoccupanti: “Subirà un calo del 45% rispetto allo scorso anno”. Le gelate e la siccità che avrebbero dimezzato le rese fino a 12 quintali per ettaro, le cause. La qualità eccellente.

In provincia di Foggia si stima una diminuzione fino al 35% della produzione del grano: “Le migliori varietà di grano duro selezionate, da Emilio Lepido a Furio Camillo, da Marco Aurelio a Massimo Meridio fino al Panoramix e al grano Maiorca, sono coltivate dagli agricoltori sul territorio pugliese che produce più di un quarto di tutto il frumento duro italiano", spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. La Puglia è il principale produttore italiano di grano duro, con 360mila ettari coltivati e 9,9 milioni di quintali prodotto e valore della filiera della pasta in Puglia pari a 542 milioni euro.

"La domanda di grano 100% Made in Italy si scontra con anni di disattenzione e abbandono che nell'ultimo decennio - aggiunge Muraglia - hanno portato alla scomparsa di 1 campo su 5 dopo con la perdita di quasi mezzo milione di ettari coltivati con effetti sull'economia, sull'occupazione e sull'ambiente".

Una situazione aggravata dalla concorrenza sleale delle importazioni - ricorda Coldiretti Puglia - che con l'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada (Ceta) nel 2020 le importazioni di grano canadese in Italia sono aumentate del 70% rispetto all'anno precedente per un totale di circa 1,7 miliardi di chili. In questo contesto per l'associazione un segnale importante arriva dal moltiplicarsi di marchi di pasta che garantiscono l'origine nazionale al 100% del grano impiegato, impensabile fino a pochi anni fa. Ci sono quindi le condizioni per rispondere alle domanda di italianità dei consumatori ed investire sull'agricoltura nazionale che è in grado di offrire produzione di qualità realizzando rapporti di filiera virtuosi con accordi che - conclude la Coldiretti Puglia - valorizzino i primati del Made in Italy e assicurino la sostenibilità della produzione in Italia.

Non sono solo i cambiamenti climatici a colpire i campi regionali. Da alcuni giorni preoccupano gli incendi nei campi del Foggiano. Spiega Pietro Piccioni, delegato confederale di Coldiretti Foggia all’Ansa: “I nostri agricoltori stanno trebbiando con grande lena per evitare il rischio fiamme che è sempre in agguato. Se di originare naturale, dolosa o per mano di piromani, dal 20 maggio al 20 giugno sono state 70 le chiamate d'intervento ai vigili del fuoco per spegnare gli incendi in campagna"


 

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