Economia

Prodotti tipici, De Leonardis: “Riconoscere l’IGP solo a produzioni interamente pugliesi”

Così il consigliere regionale di Ncd: “Com’è possibile valorizzare le filiere produttive del territorio senza tutelare bontà, qualità, e genuinità di produzioni che dovrebbero essere interamente pugliesi?”

Il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra Giannicola De Leonardis, interviene a sulla questione relativa al riconoscimento IGP dei prodotti interamente pugliesi.

“Il 9 maggio dello scorso anno ho presentato un’interrogazione all’assessore alle Risorse agroalimentari Fabrizio Nardoni, inerente la determinazione del dirigente del Servizio alimentare n. 65 del 18 aprile precedente – poi pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – relativa alla registrazione della ‘Burrata di Andria’ come prodotto IGP, nonostante la possibilità dell’appena 51 per cento di materia prima lavorata sul territorio regionale.

Mi chiedevo e chiedevo, infatti, come sia possibile valorizzare le filiere produttive del territorio con relative tipicità senza tutelare in maniera più incisiva la bontà, la qualità e la genuinità di produzioni che dovrebbero e devono essere interamente pugliesi, per essere credibili e meritare riconoscimenti e una tracciabilità sinonimo di eccellenza”, ha evidenziato De Leonardis.

“Nel caso specifico della ‘Burrata di Andria’, invitavo a riflettere sulla possibilità che nella percentuale di latte non proveniente dal territorio potesse rientrare anche latte in polvere, o produzioni scadenti ma dai costi vantaggiosi: ipotesi che avrebbero gravemente penalizzato i produttori di latte pugliesi e quanti operano complessivamente nel comparto investendo nella qualità e nella piena tracciabilità dei loro prodotti. E chiedevo, alla luce delle considerazioni formulate e dei dubbi espressi, che per preservare le produzioni pugliesi e la loro qualità da materie prime di provenienza incerta, la registrazione I. G. P. venisse rilasciata esclusivamente a prodotti che presentano il cento per cento di materia prima lavorata sul territorio”, ha affermato il consigliere regionale.

“Una richiesta che rilancio con ancora più convinzione, dopo la nota che l’assessore Fabrizio Nardoni ha indirizzato al ministro Maurizio Martina, nella quale viene espressa analoga insoddisfazione sul disciplinare di produzione per il riconoscimento dell’IGP Burrata di Andria, e sulla qualificazione dei requisiti necessari, in particolare il mancato riconoscimento dell’introduzione nel disciplinare della percentuale di materia prima (latte) proveniente dal territorio delimitato.

E’ una battaglia che allora va condotta coinvolgendo attivamente, in particolare, i parlamentari ed europarlamentari espressione del territorio, che invito a intervenire in una questione tutt’altro che secondaria per il comparto e l’economia pugliese nel suo complesso”, ha concluso.

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